La Regione contro la legge antidroga

La Regione ha bene in mente quelle che sono le priorità dei liguri. E appena registrata la lieve vittoria del centrosinistra a livello nazionale, è già pronta non tanto a costruire qualche progetto nuovo, quanto piuttosto a distruggere quello fatto finora. È in questa ottica che si inserisce la decisione della Regione Liguria di allinearsi con la Toscana e l'Emilia Romagna per presentare un ricorso alla Corte costituzionale contro la legge Fini sulla droga. Lo ha reso noto ieri l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo.
«Si tratta di una legge - ha spiegato l'assessore Montaldo - che non condividiamo perchè presentata senza una condivisione con le regioni, ma soprattutto perchè depotenzia il ruolo dei servizi pubblici e prima di tutto dei Sert, escludendoli, per affidare i loro compiti alle strutture private». Secondo l'assessore, la legge sulla droga varata dal governo Berlusconi costituirebbe un avamposto per «impoverire ulteriormente la sanità pubblica, senza tenere conto della competenza che le strutture del servizio sanitario nazionale hanno accumulato in anni di lavoro con il territorio». Una legge, dunque ,che la Regione Liguria rigetta sia «dal punto di vista del metodo, perchè non condivisa con la conferenza stato-regioni, sia del merito». «A questo punto - conclude l'assessore regionale alla Salute - oltre ad attendere il responso della Corte costituzionale, avvieremo da subito un nuovo percorso di confronto con il governo di centrosinistra».