La Regione dà le pagelle agli ospedali

I primi della classe sono il Niguarda, il Sacco e gli Istituti clinici di perfezionamento, a cui fanno capo il Buzzi - l’ospedale dei bambini -, il Centro ortopedico traumatologico e 22 poliambulatori territoriali. Voti poco brillanti, invece, per il Fatebenefratelli, il Gaetano Pini e il San Carlo: «rimandati a settembre» dalla Regione Lombardia, che ieri ha firmato il decreto sulla valutazione dell’operatore di Asl e ospedali lombardi. La pagella va ai direttori generali, sotto la lente gli obiettivi aziendali raggiunti durante il 2006. A livello regionale, il Pirellone ha bocciato otto Asl e dieci ospedali. A Milano, conquistano dunque voti eccellenti la «guida» del Niguarda, Pasquale Cannatelli, quella dell’ospedale Sacco Luigi Corradini e il direttore generale dell’Ict Francesco Beretta. E proprio Cannatella ci tiene a precisare che «la pagella viene assegnata a me come direttore generale, ma il risultato va condiviso con tutti i professionisti del Niguarda che si prodigano ogni giorno per la qualità della cura, la gestione dei servizi e l’accoglienza dei pazienti». E, puntualizza, «un riconoscimento al lavoro e alla professionalità di tutta la squadra». Punteggi brillanti anche per realtà della provincia come le Asl di Bergamo, Como, Pavia, Sondrio e Varese e gli ospedali di Treviglio, Gallarate, Pavia, Varese e Bergamo. In provincia di Milano, solo la Asl 3 si classifica nel gruppo dei «migliori», mentre l’Asl Città di Milano non ha ottenuto risultati altrettanto positivi. Fra gli ultimi della classe, accanto a grandi ospedali cittadini come il Fatebenefratelli, il Gaetano Pini e il San Carlo, non si sono distinti per alti punteggi anche i manager degli ospedali di Como e Brescia.
La Regione stila la classifica facendo la media matematica dei voti conquistati in base a indicatori come il raggiungimento di obiettivi amministrativi e di razionalizzazione del sistema sanitario. «La valutazione - assicura l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani - viene assegnata prendendo in esame elementi assolutamente oggettivi».