La Regione difende le donne per legge

La legge regionale contro la violenza sulle donne è stata approvata ieri mattina all' unanimità dal consiglio regionale ligure. Illustrata la scorsa settimana dall'assessore regionale alle pari opportunità, Maria Bianca Berruti, la legge prevede tra l'altro un centro anti-violenza in ogni provincia ligure per fornire un servizio di ascolto e sostegno alle donne vittime di violenze, «case rifugio» e «alloggi temporanei» per garantire sia la difesa sia l'emancipazione della vittima e campagne di sensibilizzazione a cominciare dalle scuole.
Prima della discussione, i consiglieri Luigi Morgillo (Fi) e Gianni Plinio (An) hanno accusato l'assessore di mancanza di rispetto per avere presentato la legge ai giornalisti prima della approvazione in aula. L'assessore si è scusata, spiegando che era grande l'interesse dei media per il documento. Tra le novità, anche un osservatorio permanente sulla violenza alle donne e ai minori per monitorare gli episodi di violenza e conoscere l'andamento del fenomeno in Liguria.
La nuova normativa nasce su iniziativa della rete di associazioni di volontariato che assistono le donne vittime di violenza coordinata dalla Provincia di Genova, a cui aderiscono una quarantina di soggetti. «La legge regionale contro la violenza alle donne e ai minori approvata in data odierna dal Consiglio Regionale rappresenta un punto di partenza importante per dare risposte concrete, organiche e diffuse su tutto il territorio regionale sia in termini di prevenzione che di sostegno alle vittime di violenza». È il commento dell’assessore provinciale genovese alle pari opportunità, Marina Dondero.
«Il 19 maggio di un anno fa abbiamo consegnato all' assessore Maria Bianca Berruti la proposta di legge contro la violenza elaborata assieme a tutti i soggetti facenti parte della Rete provinciale contro la violenza - ha ricordato Dondero - ora invitiamo la Regione a destinare risorse adeguate affinché gli obiettivi previsti dalla legge siano pienamente attuabili».