Regione A disposizione i primi fondi, in attesa dell’arrivo di Bertolaso

Due milioni e 700mila euro a disposizione delle aziende liguri (non agricole) per gli investimenti necessari al ripristino delle attività produttive: li ha stanziati la Regione, in attesa degli altri aiuti che si auspica vengano elargiti dal governo a seguito dell’accoglimento dello stato di emergenza e del sopralluogo di oggi del sottosegretario Guido Bertolaso alle zone colpite, in particolare Varazze e Cogoleto. Il governatore Claudio Burlando, che ha firmato ieri la richiesta al Governo dello stato di emergenza per le località colpite dal violentissimo nubifragio, ha anche confermato che i fondi regionali «sono ingenti, ma non si può dire se saranno sufficienti, non essendo stati ancora quantificati i danni provocati dagli allagamenti, oltre che a Varazze e Cogoleto, anche nella delegazione di Sestri Ponente, dove l’esondazione di molti torrenti e rii ha provocato gravissimi danni a negozi, laboratori artigiani e piccole imprese». Oggi, intanto, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso visiterà alcuni dei luoghi colpiti, per un primo punto della situazione, nell’ambito di un sopralluogo che era stato già programmato presso l’ex fabbrica di cromo Stoppani, in attesa di bonifica. Il sito industriale è stato ieri colpito dal nubifragio con rischi per l’ambiente, e in un primo tempo si era addirittura temuto che fossero fuoriusciti dal sito liquami tossici. In ogni caso - ha aggiunto Burlando che aveva accanto l’assessore all’Ambiente Renata Briano e quello allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli -, la legge per consentire l’utilizzo dei 2,7 milioni di euro (derivanti dai residui delle risorse per gli eventi calamitosi del dicembre 2009 e del gennaio 2010 che hanno coinvolto tra l’altro la valle del Magra), sarà approvata in giunta regionale domani, poi passerà all’esame del consiglio regionale. Le risorse sono in parte a fondo perduto e in parte a tasso agevolato. Alla fine di ottobre, la giunta conta di lanciare il bando cui potranno rispondere le attività economiche danneggiate.