Regione, un drastico taglio manda in crisi il «Gemelli»

Mille posti di lavoro a rischio. Conseguenze gravi sui posti-letto

Un taglio di finanziamento per il 2007 stimabile tra i 100 e i 170 milioni di euro. È quanto prevede, secondo la Direzione del Policlinico universitario Agostino Gemelli, la delibera regionale del 19 giugno, relativa all’attuazione del «piano di rientro». Il rettore dell’Università cattolica ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Lazio «per esaminare la delicatissima situazione, anche al fine di impedire che lo stato di emergenza in cui viene gettato il Policlinico Gemelli divenga la punta di una più vasta emergenza dell’intero sistema sanitario». «Le conseguenze della sopra citata delibera comportano - spiega la direzione del Gemelli - un taglio di finanziamento stimabile per il 2007 fra 100 e 170 milioni di euro rispetto a quanto preventivato e comunicato ufficialmente alla Regione il 31 ottobre 2006, come previsto dal protocollo di intesa tra Università cattolica e Regione Lazio. La Regione, entro i 60 giorni previsti per fare eccezioni, nulla aveva comunicato. Di fatto si ha una riduzione tra il 20 e il 30% dei finanziamenti rispetto all’anno precedente». La direzione aggiunge poi: «Il raffronto con i tetti di finanziamento con altre strutture ospedaliere è del tutto fuorviante, in quanto tale finanziamento è da correlare con i volumi di prestazioni erogate. Il Gemelli, che è uno degli ospedali italiani che eroga il maggior numero di prestazioni, è al primo posto per capacità di attrazione da altre Regioni pari al 20% dei suoi ricoveri (la media della Regione Lazio è del 6%). È quanto meno discutibile modificare unilateralmente, e a metà anno, un contratto (protocollo di intesa) fra due parti (Regione Lazio - Università cattolica)». Il rischio per l’ospedale è «la diminuzione delle prestazioni erogate, con la correlata e purtroppo altrettanto inevitabile riduzione di quasi 1000 posizioni lavorative». «Va sottolineato - continua la direzione - come il Gemelli è l’unico ospedale della Regione Lazio che, grazie a un processo di riorganizzazione e reingegnerizzazione, ha raggiunto il pareggio di bilancio con la produzione e ha ridotto la sua dotazione di 300 posti letto. Dal confronto con analoghe strutture ospedaliere il Gemelli, per quanto attiene in particolare all’area del personale addetto all’assistenza sanitaria, ha in assoluto la dotazione organica più bassa nel panorama ospedaliero nazionale e i livelli di performance tra i più alti».