Regione, giunta divisa su sanità e urbanistica

Pausa di riflessione ieri, grazie anche alla festività del 25 aprile, per la maggioranza che governa la Regione Lazio che due giorni fa ha vissuto alcuni momenti di tensione politica. Dopo alcune ore di riunione, infatti, tra il presidente Piero Marrazzo, alcuni assessori e i capigruppo della maggioranza, è stata rinviata la riunione della giunta che all’ordine del giorno aveva l’approvazione dell’ultimo articolo 11 (Laurentino 38) e la delibera che consente il pagamento dei fornitori della sanità per il 2006.
È possibile che la discussione, che martedì non ha consentito di raggiungere un accordo politico definitivo, prosegua oggi, o venerdì, con una nuova riunione di maggioranza. L’impressione, stando ai commenti informali dei diversi protagonisti, è che tutti preferiscano far tornare la calma prima di affrontare nodi che sono tecnici ma con risvolti politici rischiosi. Quello che appare certa è la determinazione di Marrazzo a proseguire sulla strada imboccata non modificando l’ordine del giorno della giunta «mancata».
Oggi Marrazzo presenzierà all’insediamento del nuovo «governo» del parco dell’Appia antica al cui vertice, dopo non poche polemiche e l’opposizione della Margherita, è stato nominato l’ex sovrintendente archeologico di Roma Adriano La Regina. Un parco i cui confini lambiscono la zona del Colle della strega, motivo di scontro, dove è prevista l’edificazione di 4 palazzine per un totale di 72mila metri cubi, che Verdi e Rifondazione comunista e un comitato di cittadini in sciopero della fame, vogliono scongiurare con lo stralcio dall’articolo 11, che mette a disposizione 46 milioni di euro per opere pubbliche.
Una posizione, quella di Rifondazione Comunista e Verdi non certo dell’ultima ora se si considera che l’assessore al bilancio Luigi Nieri, non nascondeva la sua contrarietà già ai tempi in cui era responsabile in Campidoglio degli articoli 11.