Regione, i consiglieri chiedono di guadagnare il 20% in meno

Biasotti eletto amministratore della Società per Cornigliano, Quber entra in Datasiel

Tutti d’accordo in Regione: la proposta lanciata nei giorni scorsi dal capogruppo di Alleanza nazionale, Gianni Plinio - «abbassiamo i nostri stipendi di un altro 10 per cento, in aggiunta all’analogo prelievo previsto nella legge Finanziaria» - ottiene consenso unanime fra i colleghi del consiglio e si trasforma in una raccomandazione al parlamento perché sia inserita nella stessa Finanziaria «una ulteriore tassa annua del 10 per cento su tutti i compensi dei politici». Non basta. Plinio è riuscito a ottenere l’unanimità anche sulla destinazione delle risorse ricavate da questa una tantum aggiuntiva: «I fondi ottenuti - spiega il capogruppo di An - dovranno essere impiegati per finanziare settori socialmente rilevanti, come l’incremento dell’occupazione giovanile e il sostegno alle famiglie e ai disabili». In questo modo - aggiunge Plinio - «la Regione Liguria si fa capofila di una proposta di rilevante significato etico, che si spera possa essere accolta e, quindi, estesa a livello nazionale». Ieri mattina, nella sala verde di via Fieschi, «c’è stata la gara a chi azionava di più le forbici. E a quel punto - conclude Plinio - ho anche potuto constatare significative adesioni a un’altra mia proposta, finalizzata a istituire una commissione speciale anti-sprechi, ovviamente non retribuita, col compito di monitorare e possibilmente ridurre le spese regionali inutili e superflue». Unanimità anche sulla proposta del centrosinistra per «bloccare tutti gli aumenti delle indennità eventualmente previsti dalle leggi regionali in merito alle indennità dei consiglieri».
Intanto, sempre nella seduta di ieri, Matteo Rosso, consigliere di Forza Italia, chiede alla giunta assicurazioni concrete sulla realizzazione dell’«ospedale di vallata» in Valpolcevera e sull’opportunità di non mettere ostacoli alla gestione dell’ospedale Villa Scassi a Sampierdarena che, fra l’altro, è caratterizzata dalla proficua collaborazione fra i primari e il direttore generale Lionello Ferrando. Sul primo tema risponde l’assessore alla Salute, Claudio di Montaldo, secondo cui «le procedure per la realizzazione dell'ospedale della Valpolcevera possono proseguire, nella prospettiva che una nuova struttura sanitaria possa incidere positivamente sul sistema. La presenza dell'ospedale di vallata - ha concluso però Montaldo - va comunque conciliata con gli obiettivi indicati dalla conferenza stato regioni di trasformazione di 1000 posti letto per acuti in riabilitativi in tre anni».
I consiglieri della sala verde votano infine la nomina dell’ex governatore Sandro Biasotti (gruppo Per la Liguria) nel consiglio di amministrazione della Società per Cornigliano che si occuperà di gestire le aree dopo l’accordo con l’industriale Emilio Riva. favorevoli a Biasotti, che non ha preso parte al voto, 28 consiglieri su 31 presenti in aula. Prima della sua nomina, all'unanimità è stata approvata la proposta di legge che consente che del consiglio di amministrazione possano fare parte anche altri consiglieri regionali. Subito dopo, il consiglio approva anche la nomina del manager spezzino Roberto Quber a consigliere di amministrazione di Datasiel.