Regione, i milioni «nascosti» dietro l’Urp

Omar Sherif H. Rida

L’Ufficio relazioni con il pubblico è un’altra delle strutture fortemente «potenziate», economicamente parlando, dalla giunta Marrazzo. Iniziativa lodevole da parte del centrosinistra al governo, verrebbe da dire. Tra il 2004 e il 2005 si è passati da una spesa di 1 milione e mezzo di euro a 4 milioni e 315mila euro. Ancora di più nell’anno passato, quando la cifra stanziata ha sfiorato i 5 milioni di euro (4 e 995mila per la precisione) per un incremento netto del 233 per cento. E anche per il 2007 lo stanziamento è notevole. Quattro milioni e 420mila euro. Queste le cifre che indicherebbero una Regione molto più attenta a relazionarsi con i cittadini. Peccato però che «spulciando» tra le carte appaia qualcos’altro. E cioè una marea di finanziamenti alle più disparate manifestazioni che, per forza di cose, poco riguardano l’Urp. Niente di illegale, chiariamolo subito, ma sarebbe interessante sapere come gli pseudo-moralizzatori del centrosinistra giustificheranno la vicenda.
La prima manifestazione, in ordine cronologico nel 2007, ad attingere a piene mani dal capitolo di spesa «R 31507» (quello appunto che indica le spese previste per l’Urp) è «Pelagos-Energie mediterranee». Sono oltre 82mila gli euro affidati all’Associazione Mar (Musica, arte, ricerca) che ha organizzato l’evento alla Fiera di Roma tra l’8 e il 12 marzo di quest’anno. Soldi spesi affinché la Regione potesse avere un proprio stand espositivo all’interno della rassegna. La giustificazione è nella stessa determinazione dirigenziale: «Considerato che l’area ufficio relazioni con il pubblico - si legge - è una delle strutture attraverso cui si realizzano le attività di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni, e che tali attività si esplicano anche attraverso l’organizzazione di manifestazioni e la partecipazione a rassegne specialistiche, fiere e congressi». Ed è proprio in questo modo che sono «passati» stanziamenti di ogni tipo. Così la Seadam servizi Srl ha ottenuto 18mila euro per aver organizzato «Sanit 2007» tra il 18 e il 21 aprile di quest’anno. Anche in questo caso la Regione ha ottenuto il suo spazio espositivo. Ma se almeno in questo caso una ragione potrebbe trovarsi - dato che «Sanit» si occupa di servizi sanitari - diventa più difficile giustificare la somma spesa per il concorso ippico di piazza di Siena (24-27 maggio). In questo caso la società che ha gestito l’evento, la «Media partners Italia Srl», in cambio di un’area riservata di 36 metri quadrati, della titolazione di una gara e di qualche pannello espositivo, ha potuto contare su uno stanziamento di 60mila euro.
Ma i finanziamenti più «pesanti» devono ancora arrivare. Sempre dal capitolo di spesa «R 31507» ha attinto la 64esima edizione degli Internazionali di tennis. Sono 192mila euro i soldi stanziati in tutto dal solito Dipartimento Territorio della Regione. Anche qui stesse motivazioni e solito stand (denominato stavolta «tenda ospitalità»). La curiosità è che, accanto al logo regionale su tutta la comunicazione dell’evento, nella determinazione dirigenziale appare anche un palco da sei posti e quattro abbonamenti di tribuna Tevere per le partite (oltre a 50 ingressi per l’«area ospitalità»). Volendo scherzare si potrebbe dire che 10 biglietti per gli Internazionali sono costati ai dirigenti di via Colombo la bellezza di 192mila euro.
Last but not least, troviamo, tra i «finanziamenti allegri» prelevati direttamente dall’Urp, 167mila 808 euro che la giunta ha generosamente elargito all’Istituto Mides per l’organizzazione del «Forum della pubblica amministrazione 2007» (21-25 maggio presso la nuova Fiera di Roma). Anche qui spazio espositivo da 208 metri quadrati. Ma forse questa è l’unica manifestazione cui potrebbe avere un senso la partecipazione della Regione Lazio. Il punto, ci ripetiamo, però è un altro. Per quale motivo «pompare» le spese destinate all’Urp per poi dirottarle su eventi che poco o nulla hanno a che fare con le cosiddette «Relazioni con il pubblico»?
(3-continua)