La Regione imbosca le carte sugli immobili

Oramai la storia è nota e risaputa. Per ripianare il deficit della sanità la Regione Liguria ha deciso di vendere i propri gioielli, immobili di pregio ceduti per fare cassa, un processo noto come «cartolarizzazione». Quello che non si conosce è tutto ciò sta dietro a questo processo e che, nella grande maggioranza non era noto a nessuno. «Perché nessuno si è mai degnato di farci avere tutti i dati, nonostante le nostre richieste siano state insistenti e precise», accusa Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti. Una storia fatta di polemiche, anche interne alla maggioranza, di richieste non esaudite, di spiegazioni parziali e di «documenti fantasma», che spuntano e spariscono nel volgere di breve. Succede che lo scorso 22 dicembre venga approvato il bilancio 2011 della Regione che prevede, tra le altre cose, la vendita di immobili di proprietà per un totale di circa 80 milioni di euro. (...)