La Regione inventa funzionari pagati come fossero dirigenti

Plinio (An): «Basta nomine a discrezione»

Funzionari con mansioni (e stipendi) da dirigente: sta diventando una prassi, a quanto pare, in Regione, visto che - come spiegano 137 esponenti dei quadri intermedi che si sentono discriminati - il vertice dell’ente ha praticamente sostituito i 18 dirigenti in esodo dal 2004 al 2006 con 27 funzionari, attribuendo agli stessi mansioni superiori. Da qui la vibrata protesta dei quadri che hanno indirizzato una lettera al presidente della giunta Claudio Burlando, all’assessore Giovanni Battista Pittaluga e al direttore del Personale, Giuseppe Profiti, per ottenere «procedure di trasparenza e selezione che consentano di scegliere i soggetti più meritevoli». In particolare i 137 firmatari dell’appello fanno riferimento all’«assegnazione di numerose mansioni dirigenziali che ammonterebbero, al momento, addirittura al 25 per cento dell’intero organico dirigenziale, in assenza di qualunque forma di pubblicità e trasparenza». Per questo, anche «considerato il susseguirsi di notizie e voci che circolano in modo informale e incontrollato sulla materia», i funzionari che hanno firmato il documento, «ritenendosi lesi nei propri diritti e interessi legittimi, esprimono il proprio totale dissenso sui metodi adottati e sul sistema che si è venuto a creare». È indispensabile, dunque, cambiare rotta, tramite «l’immediato avvio di un serio processo di riorganizzazione complessiva dell’ente, al fine di valorizzare le professionalità presenti e individuare adeguati percorsi di carriera, con riferimento anche all’attribuzione delle posizioni organizzative, all’eventuale attivazione di un’area quadri e all’accesso alla dirigenza, garantendo in ogni caso pari opportunità e processi trasparenti». Non basta: a giudizio dei funzionari «discriminati», deve cessare il ricorso a personale esterno per la copertura di posizioni dirigenziali e organizzative, e si devono sospendere le nuove procedure concorsuali finché non sarà definita la riorganizzazione complessiva dell’ente, nell’ambito della quale verranno individuate le effettive esigenze e priorità della struttura.
Si schiera apertamente dalla parte dei funzionari che hanno inviato la lettera di protesta il capogruppo di Alleanza nazionale in Regione, Gianni Plinio. «Vogliamo fare chiarezza - sottolinea Plinio, che ha anche presentato un’interpellanza urgente sull’argomento - . Attraverso l’utilizzo improprio di strumenti contrattuali, il notevole dispendio di risorse pubbliche e il ricorso a procedure poco trasparenti, la Regione ha perseguito finora non l’effettiva riduzione dell’elevato numero di dirigenti, bensì la moltiplicazione dei funzionari dotati di funzioni superiori». An, quindi, «si rende portavoce del disagio della categoria nei confronti di una politica contraddittoria e discriminatrice, di cui la Regione verrà chiamata a rispondere davanti alla Magistratura contabile».