La Regione investe con i soldi del governo

La Regione «attiva» oltre 70 milioni di euro di investimenti, in parte derivati dalla proprie casse, ma in gran parte ricevuti dal governo (su cui non perde occasione per sparare). In contemporanea, però, il presidente Claudio Burlando lancia l’allarme-rosso per i conti della sanità: «Se non arrivano i soldi da Roma, non si potranno pagare gli stipendi». Gli interventi decisi ieri riguardano soprattutto i trasporti e le infrastrutture, i servizi sociali, i minori, la scuola, il risanamento ambientale. Uno stanziamento di 15 milioni è destinato alla metropolitana di Genova, per il tratto che collegherà piazza De Ferrari alla stazione Brignole, 3 milioni al Distretto tecnologico, 5 alla riqualificazione del patrimonio abitativo sfitto, 12 a interventi sulla viabilità collinare minore. Cinque milioni saranno invece destinati a progetti co-finanziati dai piccoli Comuni e dalle Province e attiveranno investimento per quasi 8 milioni.
Il presidente della giunta regionale, Claudio Burlando, che ha illustrato ieri il piano degli investimenti insieme all'assessore alle Finanze, Giovanni Battista Pittaluga, ha spiegato che la Regione ha attinto risorse per oltre 16 milioni dal Fondo investimenti regionali (Fir), mentre altre risorse derivano da fondi statali Cipe e dalla serie di interventi 2005 ai Comuni «secondo criteri di perequazione». Tra i lavori finanziati con il Fir, Burlando ha evidenziato le risorse destinate ai servizi sociali e gli aiuti alle famiglie, tra cui un milione per le case famiglia e le residenze per «il dopo di noi» destinato ai disabili che restano senza genitori, un milione per l'adeguamento di strutture scolastiche, un milione per progetti di aree pubbliche sportive: «Tengo molto a quest'ultimo investimento - ha detto Burlando - perché serve per realizzare campetti da gioco, campi sportivi polivalenti, aree ciclabili, percorsi ginnici e altre strutture all'aperto per i giovani il cui utilizzo dovrà essere gratuito».
Sul fronte socio-sanitario, la giunta ha stanziato 5 milioni di euro per l'ex manicomio di Genova-Quarto: «Serviranno per dare alle famiglie degli utenti psichiatrici servizi e strutture alternative a quelle attuali». Con i fondi Cipe sono stati stanziati tra l'altro 5 milioni per la viabilità regionale e la mobilità, 3,6 milioni per la riqualificazione urbana, 4,3 per infrastrutture turistiche, 4,4 per infrastrutture sociali, poco meno di 6 per la difesa del suolo e la tutela del territorio. Tra questi i fondi per eliminare lo «Scheletrone» dell'isola Palmaria, l'eco-mostro che deturpa il paesaggio dell'isola spezzina. L'assessore Pittaluga ha infine spiegato che i fondi per il piano di interventi a favore dei Comuni saranno usati per impianti e infrastrutture depurative e idriche, viabilità minore, difesa del suolo e edilizia pubblica. «Cinque milioni stanziati dalla Regione muoveranno - ha spiegato l'assessore - 416 mila euro delle Province e 2,3 milioni di risorse dei Comuni. Il 32% dei fondi andranno alla Provincia di Genova, il resto viene diviso in parti uguali tra le altre amministrazioni». In chiusura, Burlando ha lanciato l’ennesimo allarme: «A metà del 2006 la Regione Liguria non avrà più soldi per pagare le spese della sanità: o interviene lo Stato o saremo costretti a intervenire noi. Purtroppo - ha concluso - il nostro deficit non può essere coperto da attivi di bilancio come in altre Regioni del Nord, per cui se non interverremo, con risorse nostre o dello Stato, non ci saranno più soldi per pagare gli stipendi, le forniture e le altre spese correnti».