Regione, l’Unione a pezzi fra abusi edilizi e poltrone

Paola Setti

Alla fine diventa il solito gioco delle due verità. Quella della maggioranza, con l’assessore Ds Carlo Ruggeri a smorzare i toni, contro quella dell’opposizione, con Franco Orsi di Forza Italia ad alzarli, i toni, fino a restare afono. Nel mezzo c’è una legge, quella sul condono edilizio, che ieri è riuscita a spaccare il centrosinistra e a indignare persino «noi centrodestra palazzinaro».
All’ordine del giorno del consiglio regionale il provvedimento si presentava in modo dimesso quanto criptico, almeno per i non addetti ai lavori: «Proroga dei termini stabiliti dall’articolo 6 commi 1 e 4 della legge regionale 5 del 2004». È a metà seduta che Orsi, che addetto ai lavori lo è stato da assessore all’Ambiente pluricontestato proprio sul condono edilizio, scopre il gioco: «Questa non è una proroga, questo è un nuovo condono, perché chi non se ne è avvalso prima lo potrà fare adesso». Risponde l’assessore Ruggeri: «Ma no, questa è (...)