La Regione Liguria presenta a Roma i viaggi etici per riscoprire l’anima

Roma Percorsi tematici, pacchetti di viaggio ad hoc, eco-hotel e una carta che impegni gli operatori a rispettare precisi standard etico-ambientali: passa anche attraverso gli itinerari religiosi il progetto per valorizzare l'offerta turistica della Liguria, tra storia e spiritualità.
D'altronde, il turismo religioso, in controtendenza rispetto agli altri capitoli del settore, non solo, sembra non risentire della crisi, ma nel 2009, per gli esperti, registrerà addirittura un incremento del venti per cento. Cavalcando il trend, ieri, nell'ambito di Josp Fest-Festival Internazionale degli Itinerari dello Spirito, alla Fiera di Roma, la Regione Liguria ha presentato un cofanetto con cinque «ipermappe» - pieghevoli con carte stradali, itinerari, informazioni e foto curati da Pietro Tarallo, Giorgio Mazzarello e Luciano Venzano - edite da Aba Libri, dedicate ai luoghi dello spirito e al tratto ligure della via Francigena, da Aulla a Sarzana e Luni. «È un vero censimento, il primo mai realizzato - spiega Margherita Bozzano, assessore regionale al Turismo -. Una mappatura attenta che guida i visitatori alla scoperta di luoghi meno noti ma di alto valore artistico-culturale». E, ovviamente, spirituale. Le mappe propongono percorsi diversi. «I luoghi dello spirito» suggerisce dodici itinerari tra centosettanta abbazie, conventi, santuari e chiese, con alcune eccellenze rigorosamente evidenziate, dall'abbazia di Sant'Andrea a Borzonasca al convento di San Giovanni Battista a Varazze. La seconda mappa è dedicata alla peculiarità tutta ligure de «Le vie dei portatori di Cristo», da Arenzano a Varese Ligure. E ancora «Sulle orme dei pellegrini», con cammini nella regione e verso il Piemonte, «Le Feste di Natale», tour tra i presepi, con la perla di un'intera collina-prepese a Manarola, e «Le Feste del Sacro», tra infiorate e sagre del fuoco. «Il cofanetto - prosegue - vuole essere uno strumento utile per il turista e per gli operatori del settore. Sarà, infatti, alla base di proposte di viaggio, che stiamo elaborando con l'Opera Romana Pellegrinaggi, che potrebbero partire già nei prossimi mesi». L'obiettivo è duplice. Sul breve periodo si punta a costruire una rete che ai centri noti leghi quelli cosiddetti minori, in un tour che porti a una conoscenza più approfondita del territorio. In una prospettiva più lunga «si vuole promuovere il collegamento tra costa e entroterra, per evitare che la regione sia relegata a meta di vacanze mordi-e-fuggi». Questo tipo di turismo sostenibile è la risposta al numero sempre crescente di viaggiatori alla ricerca di esperienze umanizzanti e di spiritualità intesa nel senso più ampio del termine. Per loro in arrivo, pure tour-operator consapevoli, con un'adeguata formazione, e strutture ad hoc, come eco-hotel. «Presto, inoltre - conclude Bozzano - con un'apposita Carta individueremo gli standard che gli operatori interessati a questi itinerari dovranno impegnarsi a rispettare». Perché il turismo etico comincia ancora prima di partire.