Regione Manovra economica

IL PALAZZO Al Consiglio destinati 48 milioni di euro, altri 8 per far funzionare la Giunta

Emolumenti di palazzo crescono. Circa 48 milioni di euro in più destinati al Consiglio e altri 8 alla Giunta, solo per il prossimo anno. Eppure l’assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri ci ha tenuto a chiamarla Finanziaria anti-crisi, quella che si sta discutendo in queste ore nelle commissioni del parlamentino della Pisana.
Si tratta di qualche aiuto, esiguo, alle famiglie e dell’accesso a un finanziamento extra per le imprese. Il tutto per 270 milioni di euro su una manovra di 2,1 miliardi. Già, ma da qui a parlare di una Finanziaria anti-crisi ce ne corre.
Il termine sembra tutt’altro che azzeccato se si vanno a conteggiare gli incrementi di risorse stanziate per liquidare gli emolumenti dei consiglieri regionali, la rappresentanza e la promozione dell’immagine. Così per le indennità di segreteria dei vertici apicali e di missione.
Certo, malignamente si potrebbe insinuare che anche i consiglieri subiscono la crisi e allora corrono ai ripari. E per farlo non hanno lesinato aggiustamenti di budget. Ma il risultato che ne è derivato è che la Finanziaria 2009 più che “anticrisi” è all’insegna del sacrificio per i cittadini: mentre sui contribuenti si abbatte la scure delle tasse per la cura della propria salute con ticket che superano i 51 euro, si mantiene al massimo la pressione fiscale sulle aliquote di Irap e Irpef, si aumentano pure i quattrini destinati al Consiglio regionale.
Vediamoli nel dettaglio: 19 milioni di euro in più per le indennità di carica e di missione; 14 milioni per la liquidazione dei vitalizi a ex consiglieri ed ex assessori. Altri 1,8 milioni di euro per il personale addetto al Consiglio regionale, 50mila euro per il compenso del difensore civico che in pratica viene raddoppiato; 1 milione per le spese di rappresentanza del Consiglio regionale (nel 2008 erano 500mila euro, nel 2009 saranno di un milione e mezzo).
Cresce di 2 milioni e mezzo il contributo ai gruppi politici consiliari su uno stanziamento base di 3. E crescono pure di 10 milioni la spese telefoniche, postali e la resocontazione di stampa. Altri 20mila euro per il Consiglio delle autonomie locali: da 80 a 100mila euro.
Per controbilanciare - si fa per dire... - dalle parti del governatore si fanno invece un po’ di economie. Poche, ma si fanno. Diminuiscono di 20mila euro i fondi per le missioni del presidente, di 32.500 euro gli stanziamenti per l’ufficio di presidenza e vicepresidenza e di altri 100mila euro le risorse per le spese di rappresentanza.
Però a fronte di un risparmio di 150mila euro circa, crescono i denari da destinare all’immagine regionale: 1,8 milioni di euro per la promozione del Lazio (da 4,2 si passa a 6), 1 per manifestazioni di interesse regionale, altri 525mila euro per attività di comunicazione e informazione (su uno stanziamento di 6,5mln) e ulteriori 1,8 milioni per la promozione del Lazio all’estero (su un fondo di 3).
Altri 600mila euro andranno infine all’internal auditing. Vale a dire? Assistenza ai vari uffici per il raggiungimento degli obiettivi come specificato su Wikipedia. Ecco insomma come fanno a lievitare i costi per tenere in piedi la macchina regionale.