Regione Marrazzo nell’«impasse»: rimpasto rinviato

Chi aveva previsto per ieri la notizia di un rimpasto della giunta regionale è rimasto deluso e, se le previsioni saranno confermate, rimarrà deluso anche lunedì. Se infatti a scegliere i suoi “ministri” è il presidente, c’è chi ha fatto notare che è un passaggio obbligato quello di discutere anche nelle cosiddette sedi proprie; cioè il Pd e, in particolare, il gruppo in consiglio regionale, dove le voci di un rimpasto mai discusso hanno provocato più di qualche malumore, e all’interno degli organismi dirigenti regionali. Del resto muovere pedine di una scacchiera a pochi mesi dalle elezioni amministrative ed europee, con le ormai palesi aspirazioni di singoli assessori o consiglieri a cambiare il corso della loro vita politica candidandosi o ad amministrare enti locali o a decollare verso l’Europa, potrebbe provocare un effetto domino non controllabile. Di qui la scelta obbligata di prendere tempo. Le consultazioni tra le forze politiche e il presidente Marrazzo proseguono per sciogliere i nodi delle nuove alleanze che prevedono l’entrata nell’esecutivo dell’Italia dei Valori, o il ricambio di singoli assessori, ma di rimpasto se ne parlerà a candidature decise. Un primo passo ufficiale sarà comunque la riunione convocata alla Pisana mercoledì 4 febbraio e, successivamente, la riunione degli organi dirigenti del Pd dove certo lo scontro non mancherà soprattutto da parte di chi, come la componente dei popolari, spinge per avere un peso maggiore.