La Regione: nel 2007 nessuna nuova tassa

Maria Sorbi

Niente tasse nuove nella finanziaria regionale della Lombardia. E più investimenti per le infrastrutture, in attesa arrivino anche le risorse da Roma. Questi alcuni dei punti cardine su cui si fonda la manovra economica della Regione Lombardia, approvata ieri dalla commissione bilancio e pronta per essere discussa dal consiglio regionale nella tre giorni di seduta dal 19 al 21 dicembre.
La finanziaria lombarda ammonta a 22,3 miliardi di euro, di cui 14,5 destinati alla sanità. Oltre 300 milioni serviranno all'acquisto di nuovi treni e altri 300 finiranno nel fondo per le infrastrutture prioritarie. Oltre 40 milioni saranno impiegati per il fondo affitti, 40 per il buono scuola, 30 per le strutture ospedaliere, 140 milioni per le imprese, 97 per il fondo a beneficio dei Comuni, 25,5 per le scuole materne e 4,5 per la valorizzazione del servizio civile. «I risparmi sul funzionamento della macchina regionale - spiega la presidente della commissione bilancio, Rosi Mauro - andranno ad aumentare gli investimenti nei prossimi tre anni». Così facendo verranno accumulati 113 milioni di euro nel 2007, 78 nel 2008 e 113 nel 2009. «Razionalizziamo le spese, siamo virtuosi - prosegue la presidente -. Peccato che Roma ci metta sempre nel calderone e ci chieda sforzi aggiuntivi mentre alcune Regioni proseguono nel balletto delle spese facili, soprattutto nella sanità».
An apprezza la capacità di non aumentare la pressione fiscale «a differenza di quanto stanno facendo Prodi e compagni». I Ds invece accusano la Regione di voler «spostare i debiti sugli anni a venire» e di non investire abbastanza contro lo smog e nella sanità. I Verdi annunciano battaglia in aula e chiedono di spendere i soldi destinati al monitoraggio della fauna avicola per la lotta contro le polveri sottili.
L'approvazione di un emendamento leghista fa sì che diminuiscano i fondi da destinare agli immigrati (300mila euro) e aumentino invece quelli da dedicare ad anziani, minori e portatori di handicap. «Finalmente si pensa prima ai lombardi e alle fasce più deboli - commenta il consigliere Fabrizio Cecchetti - rispetto a coloro che molte volte hanno dimostrato di non meritare il nostro aiuto». In programma detrazioni dell'Irap a favore di fondazioni, enti ecclesiastici e aziende di servizi alle persone che operano nel settore sanitario o socio-sanitario.