La Regione non vuol neppure vedere chi prende i fondi per il volontariato

La legge è stata appena approvata, ma la maggioranza di centrosinistra la vuole già cambiare. Cioè vuole già rimettere mano al testo sulle risorse a favore delle associazioni di volontario che poche settimane fa aveva difeso a spada tratta. Strano, troppo strano. Tanto che da Forza Italia arrivano pesanti dubbi sul reale scopo delle modifiche apportate.
Matteo Rosso, vice presidente della commissione Sanità della Regione, e Luigi Morgillo, vice presidente dell’assemblea legislativa, si ritrovano sulla stessa linea e chiedono chiarimenti. Ma trovano un muro nel centrosinistra. Un muro che non fa altro che rafforzare i loro sospetti.
«Le varianti che verrebbero introdotte - precisano Rosso e Morgillo - per ampliare i fruitori dei fondi che la Regione mette a disposizione per ciò che concerne il volontariato non possono non essere accolte più che positivamente, ma introdurre variazioni che lasciano le maglie della legge troppo larghe potrebbe dar adito a qualche "malizioso" di interpretare in maniera opportunistica tali cambiamenti». In buona sostanza, i due esponenti azzurri si chiedono perché mai il nuovo testo di legge sia più permissivo e meno chiaro del precedente. La domanda avrebbero voluto porla ai diretti interessati, cioè agli stessi destinatari dei finanziamenti. Li avrebbero voluti vedere in faccia per capire a chi finissero i soldi della Regione. «Ma i nostri dubbi potrebbero essere alimentati dalla dura negazione espressa da tutta la maggioranza di centrosinistra - incalzano Rosso e Morgillo - di fronte alla richiesta di Forza Italia di indire delle audizioni dei rappresentanti delle associazioni di volontariato che dovrebbero beneficiare dei fondi messi che saranno messi a disposizione dalla Regione».
Tutto invece passa a colpi di maggioranza e i due esponenti azzurri allargano le braccia sconsolati: «Ci preme infatti sottolineare l’assoluta necessità che queste risorse vengano distribuite nel modo più utile affinché si possano ottenere risultati positivi per il settore del volontariato ligure. La mancata audizione degli esponenti del settore unita allo stravolgimento di alcune regole senza la minima attenzione e riguardo nei loro confronti potrebbe avere effetti indesiderati che potrebbero aggiungere solo della confusione rispetto alla già contorta burocrazia legata a questo comparto».