In Regione un parco-auto faraonico

Toglietemi tutto, ma non l’auto blu. Alla Regione che ha i conti più in rosso di tutta Italia, l’auto blu - sedili e rifiniture in pelle, satellitare, in qualche caso televisore - non se la fa mancare proprio nessuno. Ovviamente in uso esclusivo. Parte oggi il nostro viaggio negli sprechi della Pisana. Nostra guida Massimiliano Maselli, consigliere regionale da poco passato dall’Udc al Pdl.
Quante sono le auto blu? Fra giunta e consiglio 76. Più di quante ne contino i garage di Camera e Senato insieme. All’autoparco di via Rosa Raimondi Garibaldi 37, altre 39 alla Pisana. Soprattutto Alfa 166, superaccessoriate, full-optional, 12 altoparlanti hi-fi, sedili in pelle. Qualcuno si fa scarrozzare sul costosissimo modello 3000 V6. Il top è la Lancia Thesis 3.2 V6, lunghezza 4,90 metri, 230 cavalli. «Almeno metà di queste auto sono di proprietà della Regione - spiega Maselli - il che significa, trattandosi di un ente pubblico, che nessuno controlla più di tanto i costi di manutenzione». E le autofficine? «Sono tutte esternalizzate - dice Maselli -. Le aziende pubbliche oggi preferiscono auto a leasing o a noleggio, per contenere i costi. Alla Regione Lazio si fa l’opposto. Magari il meccanico dice che i freni vanno rifatti e costano 3-4mila euro, chissà. Tanto paga Pantalone».
Chi sono i privilegiati? Innanzitutto i 16 assessori della giunta. Con l’eccezione di Nieri e Tibaldi, entrambi di Rifondazione comunista, che girano in Fiat Multipla Bifuel, tutti gli altri ostentano lusso, vetri fumé, motori dai 200 cavalli in su. Il presidente Piero Marrazzo si è fatto comprare al momento dell’insediamento (determinazione dirigenziale del 14 giugno 2005), una Lancia Thesis nuova di zecca. Modello 3.2 Emblema. Il top del comfort e della sicurezza: 3.179 cc di cilindrata, velocità massima 240 all’ora. Otto airbag, interni in pelle, sensori parcheggio, navigatore e tv satellitare, freno a mano elettronico. Circa 53mila euro sul mercato. Ma il governatore sarebbe riuscito a pagarla meno. Hanno l’auto blu anche i membri dello staff personale di Marrazzo: capo di gabinetto e vice, segretario generale e vice, capo della segreteria, portavoce, responsabile grandi eventi, capo ufficio stampa, responsabile relazioni esterne. Poi? «I capi-dipartimento. Che sono quattro: Istituzionale, Territorio, Economico, Sociale». Con le vetture di riserva, questo è l’autoparco di via Garibaldi. E alla Pisana? Il presidente del consiglio, Milana, gira da qualche giorno su una Thesis nuova fiammante. L’auto blu poi ce l’hanno i 5 membri dell’ufficio di presidenza (2 vicepresidenti e 3 segretari) e i 18 presidenti di commissione (16 permanenti e 2 speciali). Contando che 13 assessori siedono anche alla Pisana, si può dire che di fatto tutti i consiglieri di maggioranza hanno l’auto blu. Finot? No. «Ci sono anche i direttori generali, i presidenti dei vari enti regionali», calcola Maselli. Siamo appena agli inizi.
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