La Regione pasticcia con i soldi e non vota le variazioni al bilancio

La maggioranza in Regione va in tilt. A forza di colpi di mano, di emendamenti a raffica, di documenti da votare e di correzioni al bilancio finisce per perdere il conto delle pratiche e non approva neppure quello che aveva deciso di sostenere. Tra l’altro si tratta di soldi, di una pioggia di contributi che probabilmente in clima pre-elettorale sarebbe servita a soddisfare tante associazioni, tanti organizzatori di manifestazione. Insomma tanti elettori. Ma il consiglio fila via liscio solo apparentemente. Prima si votano gli articoli delle varianti al bilancio, poi le tabelle collegate, quelle che contengono la lista dei contributi da dare. Alla fine passa anche il documento nel complesso. Non c’è però traccia di emendamenti. Neppure di quelli della maggioranza. Se ne accorgono i consiglieri del Pdl Matteo Marcenaro e Nicola Abbundo, che subito vanno a dare un’occhiata al verbale di riunione: come previsto non c’è traccia di varianti. Il verbale però, formalmente, non viene consegnato dagli uffici perché «non c’è l’autorizzazione del presidente». Resta nei fatti secretato. «Voglio sperare che dopo aver fatto sparire le armi dai manifesti del 25 aprile non abbiano intenzione di cambiare un atto ufficiale in corsa - spiegano i due consiglieri - Non lo crediamo, e aspettiamo di vedere cosa si inventeranno, perché ora i conti non tornano, le tabelle approvate hanno cifre difformi dal previsto». Il pasticcio è nelle mani della maggioranza, che sui soldi non dovrebbe poter scherzare. «Non ci stupiremmo - chiudono Abbundo e Marcenaro - Eventualmente siamo pronti ad andare a fondo alla vicenda in tutte le sedi possibili».
Certo la confusione non manca in Regione, visto che ieri è stato momentaneamente ritirato anche il disegno di legge sui sentieri contestatissimo dal Pdl perché avrebbe portato a un esproprio più o meno mascherato di terreni. Nonostante l’indignazione dei Verdi, la maggioranza ha preferito prendersi qualche giorno di tempo in più.