Regione Il Pdl riconosce l’errore e applaude il governo

Contrordine, ex compagni. Il centrodestra non fa più il centrosinistra. Si accorge di averla fatta grossa e innanzitutto ritira le firme sull’ordine del giorno contro la riforma legge elettorale europea. I nomi dei consiglieri regionali di Forza Italia non compaiono più in calce all’ordine del giorno che diceva il contrario esatto di quanto sostiene Silvio Berlusconi a proposito della necessità di cambiare la legge elettorale escludendo le preferenze ai candidati, scelta che nell’ordine del giorno viene individuata come potenziale «deriva leaderistica estranea alla tradizione popolare». In secondo luogo, i consiglieri regionali di centrodestra ribadiscono di essere favorevoli alla riforma della scuola proposta dal ministro Maria Stella Gelmini e di aver firmato e sostenuto un ordine del giorno che non voleva affatto suonare come critico nei confronti del governo. E che se così è stato è tutta colpa di chi non ha capito le loro intenzioni. Strumentalizzandole, naturalmente. (...)