Regione, più soldi per auto blu e consulenze

Antonella Aldrighetti

Gli strumenti finanziari per risanare il debito regionale sono quasi inesistenti. L’indirizzo politico che avrebbe dovuto dettare le modalità per l’assestamento di bilancio è deficitario di misure contabili. A meno di non conteggiare tra esse la leva fiscale: le tasse. Mentre, la vacatio della linea politica risente della crisi istituzionale che non smette di caratterizzare il clima di litigiosità che da 15 giorni alberga tra le file della maggioranza ulivista. Cioè che sul documento d’assestamento finanziario, che il parlamentino della Pisana sta discutendo in queste ore, vige l’invito del presidente della commissione Bilancio Claudio Mancini (Ds) che chiede «l’arricchimento del provvedimento perché serve una consapevolezza della necessità di avviare il risanamento, con la riduzione della spesa corrente, il ricorso alla vendita del patrimonio immobiliare e la sua valorizzazione».
Dunque da un lato risparmio e dall’altro entrate. Per quanto riguarda le voci di risparmio pure a cercarle con la lente non se ne trova cenno, piuttosto compaiono incrementi finanziari per auto blu, consulenze e rappresentanza. Qualche esempio: «Per l’acquisto, la manutenzione e il noleggio dei mezzi di trasporto si stanno spendendo 430mila euro in più dell’anno scorso, inoltre - accusa Aldo Forte (Udc), membro della commissione Bilancio - sono stati impegnati altri 105mila euro per l’assegnazione di un incarico esterno per la struttura “Grandi eventi” quando il servizio era già coperto da altre professionalità. Andando oltre i dettagli viene fuori che mentre nel bilancio 2006 sono stati già investiti più di un milione di euro per le spese di rappresentanza del presidente Piero Marrazzo, ci sarebbe allo studio anche una proposta di legge che ne vorrebbe incrementare il monte uscite di altri 70mila euro».
Niente male se si tiene conto che l’assestamento corrente sarebbe ispirato da «sobrietà e forte dimensione etica» per dirla come l’assessore al Bilancio Luigi Nieri.
Ma l’opposizione non la pensa così. Per An «si tratta di una manovra fumosa - sostiene Fabrizio Cirilli - in cui l’unica cosa sicura è l’aumento corposo delle tasse». E parla di tassazione spinta anche il capogruppo di Forza Italia Raffaele D’Ambrosio che allerta i cittadini del Lazio distratti dalle ferie estive perché «è in arrivo una stagione di lacrime e sangue: le tasse infatti aumenteranno, ormai è certo, è scritto nella proposta di assestamento del Bilancio presentata dall’assessore Nieri dove si indica chiaramente la maggiorazione automatica delle addizionali regionali Irap e Irpef al massimo livello. Mentre - incalza l’azzurro - non è affatto chiaro l’intervento di cartolarizzazione sul patrimonio immobiliare: una questione delicatissima per la grande particolarità e per la delicatezza delle distinzioni da effettuare tra immobile e immobile. Ma su questo nulla è dato sapere. Così come è poco chiaro quali saranno, al di là di linee programmatiche ancora troppo generiche, gli interventi della giunta per arginare il debito nella sanità, che è tornato a salire». Ed è proprio sulla sanità che si giocherà la partita del testo definitivo da approvare. Un testo insufficiente dove «dopo 15 mesi di governo, la giunta Marrazzo - rimarca il vicepresidente del consiglio regionale Bruno Prestagiovanni (An) - non sa ancora quali contenuti contabili applicare per risanare il deficit».