Regione, «razionalizzazione» a metà

Un mancato approfondimento sulle attività delle Agenzie regionali e una distribuzione degli incarichi nei cda in stile «manuale Cencelli». Sono le critiche dei segretari di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio sul riordino delle agenzie controllate direttamente o indirettamente dalla Regione Lazio. «La fretta nella assegnazione degli incarichi - spiegano i sindacati - non è stata sostenuta da analoga attenzione sulle missioni delle società». Un obiettivo, quello della razionalizzazione delle società regionali, per il quale i sindacati invocano maggiore coraggio: «Non ha senso - fanno notare i sindacati - tenere separate società come Ardis e Arpa, Astral e Arcea oppure l’Agenzia Sanità pubblica dall’Agenzia per i trapianti». Critiche (di sfuggita) anche alle consulenze milionarie di cui si servono tra l’altro Sviluppo Lazio (27 milioni), Filas (8,2) e Bic (5).