La Regione regala agli immigrati i soldi per casa, scuola e impresa

La giunta Burlando presenterà una legge per assicurare finanziamenti, mediatori culturali e corsi di italiano

Un pacco di soldi a favore degli immigrati, un altro pacco di tasse sulle spalle dei cittadini liguri: sarà questa la più naturale conseguenza dei provvedimenti che la giunta di De Ferrari approverà venerdì, in barba a qualsiasi considerazione di rigore e austerità nei bilanci. Esulta, fra gli altri, l’assessore all’immigrazione Enrico Vesco che ha illustrato le misure ieri, per la prima volta in dettaglio, dopo le indiscrezioni delle ultime settimane: fra l’altro, la Regione provvederà a garantire mediatori culturali in scuole e ospedali, corsi di italiano per adulti immigrati e un fondo di garanzia per aiutare gli immigrati ad avviare imprese e a trovare un alloggio. «Con questa legge - sottolinea Vesco - la Regione Liguria sale sul podio delle prime regioni italiane, dopo Emilia Romagna e Friuli che hanno presentato una legge quadro sull'immigrazione con l'obiettivo di assumere un ruolo di regia e di governo del fenomeno sul fronte delle politiche abitative, dell'istruzione, della sanità e dei servizi sociali per gli immigrati, fornendo loro una risposta organica». La legge, che verrà illustrata al convegno in programma lunedì prossimo alla presenza del vicecommissario Ue Franco Frattini e dei ministri dell’Interno Giuliano Amato e della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, prevede inoltre l’istituzione della prima «Consulta regionale sull'immigrazione che avrà il compito di una programmazione triennale, concertata con i direttori dei Dipartimenti regionali, con i rappresentanti degli immigrati, con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali e con i rappresentanti dei territori». Non basta: l'assessore Vesco conferma che «la Regione intende chiedere atti concreti al governo, in parte già attuati come l'allargamento del decreto flussi, visto che la nostra regione era stata tra le più penalizzate». Sono circa 11mila le domande di permesso di soggiorno presentate in Liguria dai datori di lavoro per assunzioni regolari di immigrati, di queste la metà sono state presentate a Genova, ma solo il 10 per cento è già stato esaminato. «Su queste basi - promette l’assessore - e su sollecitazione anche delle categorie dei datori di lavoro e dei lavoratori, abbiamo chiesto al governo di incrementare il flusso legale di cittadini stranieri».
In questo quadro si inserisce anche l’ulteriore iniziativa a favore delle comunità straniere: la Regione ha curato - prima assoluta a livello nazionale! - la pubblicazione di 10mila esemplari della Costituzione italiana in albanese, arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo e spagnolo (più o meno corrispondenti alla lingua dei Paesi già visitati dagli esponenti della giunta Burlando). La pubblicazione verrà distribuita gratuitamente nelle scuole, nei Centri per l’educazione permanente degli adulti (frequentati al 90 per centro da immigrati), e nei punti di ritrovo degli stranieri in città. Nel frattempo, l’assessore provinciale Eugenio Massolo conferma che «sono cresciuti di quasi 500 unità gli studenti delle scuole medie superiori genovesi, e sono quasi tutti stranieri. La presenza multietnica, in maggioranza latinoamericani, europei dell’est e maghrebini, risulta pertanto raddoppiata nel giro di quattro anni».