Regione alla resa dei conti

La terza Commissione ristretta regionale costituitasi per procedere all'esame di alcune proposte di modifica della legge sulla caccia ha comunicato ai rappresentanti dei vari partiti politici che si occupano anche della caccia e all'assessore competente la conclusione dei propri lavori. Nella comunicazione si legge che sono state poste all'attenzione della Commissione ristretta le proposte presentate dai consiglieri Orsi e Bruzzone, tese a migliorare l'assetto normativo e a risolvere gli annosi problemi legati al divieto di caccia per 10 anni sui soprassuoli boscati percorsi dal fuoco e al divieto di immissione di fauna dopo il 31 agosto, e le proposte dei consiglieri del gruppo dei Verdi Morelli e Vasconi, tese ad abolire la mezzora di caccia dopo il tramonto per la migratoria da appostamento e a concedere l'ora dopo il tramonto per la caccia agli ungulati solamente per il recupero di animali feriti.
La Commissione ha elaborato un quadro costituito da tre articoli tratti dalle tre proposte di legge per verificare una possibilità di convergenza. È stato acquisito un parere degli uffici sulla compatibilità di alcune proposte di modifica della normativa regionale in campo venatorio rispetto al dettato costituzionale. In riferimento alle questioni sollevate, la Commissione ha appurato che non c'è maggioranza a sostegno dell'ipotesi di autorizzazione della caccia nei soprassuoli delle zone boscate percorse dal fuoco. La Commissione ha appurato che potrebbe viceversa esserci una maggioranza sull'abrogazione del comma 2 bis dell'articolo 9 della l.r. 29/1994 (divieto di immissione, dopo il 31 agosto, di fauna selvatica allevata o catturata) e sull'abrogazione dell'articolo 34 comma 7 bis ultimo capoverso della stessa legge (deroga alla caccia da appostamento fisso o temporaneo di selvaggina migratoria che consente l'attività venatoria fino a mezzora dopo il tramonto).
In considerazione del fatto che nessuna delle proposte di legge in esame, singolarmente, è coerente con le appurate disponibilità di voto, la Commissione ristretta a maggioranza propone alla commissione plenaria di rinviare la trattazione dei provvedimenti e il recepimento delle conclusioni della ristretta.
Niente di fatto dunque a oggi a parte l'aver definitivamente evidenziato che contrariamente da quanto promesso dall'attuale maggioranza in Regione che si era dichiarata disponibile ad affrontare le istanze del mondo venatorio, il centro sinistra e i verdi hanno definitivamente affossato le speranze di limitare il divieto assurdo di 10 anni previsto dalla legge nazionale sugli incendi, alla sola fauna stanziale con l’unica esclusione degli ungulati. Un piccolo spiraglio sul fronte dell'immissione della fauna dopo il 31 agosto potrebbe ancora esserci e potrebbe essere affrontato in occasione dell'approvazione del calendario venatorio regionale con legge che dovrebbe avere carattere permanente. Occasione nella quale probabilmente farà perdere definitivamente la mezzora.