La Regione ricorda le foibe solo perché costretta dal governo

Paola Setti

Nel resto d’Italia c’è la sinistra al governo di Regioni, province e Comuni che fa a gara a chi le foibe le le ricorda con maggiore onestà intellettuale, per «non dimenticare affinché la storia non si ripeta». In Liguria c’è un esule di Pola come il professor Claudio Eva costretto a rimarcare la tragicità dell’eccidio di fronte a un assessore come Fabio Morchio dello SAdi che tenta di minimizzare. E c’è uno striminzito comunicato della Regione che spiega che anche qui verrà celebrata la Giornata del Ricordo «delle vittime dell’esodo dalmata-giuliano», con un minuto di raccoglimento negli uffici, ma solo perché lo ha ordinato il Consiglio dei ministri. «La disposizione - informa infatti una nota inviata al personale dal direttore generale Giuseppe Profiti - è della presidenza del Consiglio dei ministri ed è stata comunicata dalla Prefettura di Genova». Tanto basta (...)