Regione: per soldi l’Unione si divide

Nove gruppi anziché uno. Così si presenterà, lunedì prossimo, l’Unione al varo della nuova legislatura regionale. Anziché un gruppo unico, o un «listone» come quello con cui si erano presentati alle ultime elezioni, i partiti della sinistra hanno deciso di frammentarsi nuovamente, in nome dell’euro. Vale a dire di quegli oltre 4 milioni che le nove formazioni politiche dell’opposizione andranno a incassare ogni anno attraverso i contributi regionali per i singoli gruppi. Contributi che sono più sostanziosi per i gruppi singoli, o formati da pochi consiglieri, e meno consistenti per quelli più numerosi. Capiterà così che, a rappresentare l’intera coalizione dell’Unione, ci sarà solo Sarfatti, mentre il «listone» elettorale Uniti nell’Ulivo verrà affidato ad un diessino.
La prima seduta del consiglio dovrà eleggere, come consuetudine, i propri rappresentanti istituzionali: certa la riconferma del leghista Fontana alla presidenza, così come sembrano ormai definiti anche i nomi dei vicepresidenti: Lucchini per la Cdl, Cipriano per l’Unione.
MARCELLO CHIRICO A PAGINA 42