Regione, soldi a pioggia per mezzo mondo

Tra i progetti sostenuti anche un confronto Italia-Polonia sui parchi

Omar Sherif H. Rida

Dal Mali all’Ecuador, passando per Romania e Polonia. Il «giro del mondo in ottanta “storni”», organizzato dalla regione Lazio grazie ai fondi dei contribuenti, continua a riservare sorprese. Il riferimento è ancora a quella serie di bizzarre determinazioni dirigenziali di fine 2005, provenienti dal «Dipartimento Territorio-Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli». Nella prima puntata di questa riedizione di «turisti per caso», avevamo passato in rassegna tutti quei finanziamenti a favore di associazioni culturali per varie finalità quali riparare barche in Amazzonia, conservare libri in Uruguay, sviluppare un «approccio etico ai partenariati territoriali internazionali». Progetti per i quali l’ente regionale presieduto dall’ex teledifensore civico Piero Marrazzo ha erogato fondi per centinaia di migliaia di euro.
Ma la munificenza della Pisana non si esaurisce qui: che dire infatti dell’impegno di spesa di 50mila euro a favore della «Formazione giuridica avanzata srl» per il programma «Azione integrate per la promozione e la diffusione della cultura ambientale nella Regione di Prahova», in Romania? Soldi erogati, come si legge nella motivazione, in virtù della «valenza internazionale della manifestazione, capace di riunire persone al di là di qualsiasi cultura, estrazione sociale, paese di appartenenza e fede, e che ha lo scopo di premiare le personalità che con la loro attività hanno onorato l’immagine dell’Italia nel mondo».
Un anelito di generosità che abbraccia tutti i campi quello della Regione: e allora ecco i 40mila a favore di Ong Mani Tese per sostenere la «Campagna per la riforma della Banca Mondiale» («Determinazione n. B4783 del 15/11/2005»), ed i 25mila al Parco Regionale Riviera d’Ulisse per il progetto di «sviluppo sostenibile con la Riserva Naturale di Otonga» in Ecuador. In quest’ultimo caso ritorna il «Marrazzo operaio»: nella motivazione di spesa si evidenzia come tra gli obiettivi del progetto ci sia «la costruzione di un ponte che unisce il centro di educazione ambientale già presente nella Riserva con la strada di accesso e quella di sentieri per i visitatori».
Un inedito è invece quello che si potrebbe etichettare come «Casa editrice Regione Lazio». Un’impresa editoriale che concede 30mila euro per pubblicare un volume sul rapporto tra Arte Contemporanea a favore della Associazione Arte Critica («Determinazione n. B4799 del 15/11/2005»), e altri 20mila per la redazione di un numero monografico della rivista «Altri-Others» dal titolo «La Regione dei Popoli» realizzata in collaborazione con l’associazione Erythos. Degne di nota, sono poi le determinazioni che assegnano 25mila euro alla V.I.S per il progetto «Dal problema del debito estero dei governi alle opportunità della cooperazione tra i popoli», 15mila euro all’associazione Terre Madri Onlus per sviluppare il «Microcredito nel Mali» e 20mila all’associazione Verdi Ambiente e società Onlus, per la XIV edizione del concorso «Immagini per la terra».
Riserve naturali, banca mondiale, arte contemporanea, fotografia: un affascinante, seppur costoso, tour didattico quello proposto dalla Regione che unisce geografia, scienza, economia, arte, storia. Un tour in cui non manca, infine, un po’ di sano spirito di competizione. Si pensi al progetto «Il parco come opportunità di sviluppo: un confronto tra Italia e Polonia», per cui alla Ager srl sono andati 23mila euro. La speranza è che, a mo’ di simbolico risarcimento, da questa nuova e fondamentale (soprattutto per i cittadini) sfida italo-polacca almeno sia uscito vincitore il nostro paese: sarebbe una soddisfazione pari a quella del mondiale del 1982 in Spagna, quando gli azzurri di Bearzot sconfissero la nazionale di Zibi Boniek nella semifinale che fece da preludio al trionfo di Madrid contro la Germania... Marrazzo come «Pablito» Rossi?