Regione, solo la Resistenza resiste ai tagli

Diego Pistacchi

La premessa è il ritornello di questi giorni: andrebbe tutto bene se non fossimo in clima di austherity. Ci fossero, i soldi dovrebbero certamente essere redistribuiti tra più cittadini possibile. Ma se l’assessore al Bilancio promette di aumentare le tasse e diminuire i posti letto negli ospedali, è dura spiegare ai cittadini che la Regione investe 400.000 euro per manifestazioni sulla Resistenza. Invece è proprio quello che ha fatto. Per di più, l’ultima rata di finanziamenti l’ha approvata giusto due giorni fa, quando già la precedente giunta Biasotti aveva messo a disposizione di istituti, comitati, Comuni, enti, scuole e gruppi vari ben 250.000 euro.
Non solo. Con tanti eventi e progetti da pagare, la Regione si è ben guardata dal tenere almeno una sponsorizzazione piccina piccina per invitare in Liguria chi avrebbe potuto offrire un importante contributo storico e culturale sugli anni della guerra civile come lo scrittore (di sinistra) Giampaolo Pansa. Troppo scomodo, forse, il suo «Sangue dei Vinti», e magari ancor più il suo secondo libro, da poco in vendita, «Sconosciuto 1945».
Invece di libri ce ne sono e ce ne saranno molti, nell’ambito delle celebrazioni pagate dalla Regione. Volumi e (...)
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