La Regione: «Stop al coprifuoco Un’emergenza lunga fa danni»

Un’altra voce critica contro le ordinanze comunali sulla sicurezza. Dopo le critiche dei commercianti, Palazzo Marino deve incassare i rilievi della Regione, con l’assessore al Turismo e Commercio, Stefano Maullu. Non usa parole polemiche l’uomo del Pirellone, ma la sostanza del suo giudizio non lascia spazio a troppi dubbi: «Le ordinanze - dice Maullu - sono uno strumento d’emergenza, e devono essere usate per un tempo breve e per situazioni circoscritte». Ciò che preme all’assessore è la difesa della vocazione commerciale delle zone cittadine sottoposte al cosiddetto coprifuoco - si tratta di via Padova, Chinatown e più di recente anche di Corvetto e corso Lodi: «Non si può bollare una zona con una nomea negativa, che poi le resta attaccata per chissà quanto tempo. Dobbiamo fare uno sforzo comune e andare oltre le ordinanze, mettendo da parte un approccio solo repressivo, fare altro».
L’altro a cui pensano in Regione è presto detto: entro 60 giorni saranno aperti due bandi per il sostegno al piccolo commercio. Il primo punta a un miglioramento degli standard di qualità degli esercizi commerciali: «Si tratta di una sorta di accreditamento - spiega Maullu - pur nel rispetto della libertà che vige oggi nel settore. Finanzieremo le attività commerciali in quanto tali, quelle che sono intenzionate ad adottare miglioramenti e innovazioni tecnologiche per aumentare il loro grado di competitività, ma anche investimenti che garantiscano dal punto di vista degli standard, e parliamo di trasparenza, condizioni igieniche, parcheggi».
Il secondo bando regionale punta sui distretti commerciali. E introduce incentivi per la nascita e lo sviluppo di sistemi commerciali di zona. Una sorta di centro commerciale naturale da sostenere con arredo urbano, illuminazione, promozione, e manager dei distretti. «La Regione crede molto nella creazione di distretti commerciali - spiega ancora Maulli - e quindi mette a disposizione fondi per svilupparli e dotarli di capacità manageriali adeguate».
La Regione pensa a distretti commerciali nel quartiere cinese ma non solo: «In via Sarpi c’è già, perché non pensare a una soluzione del genere anche in via Padova?» chiede Maullu.
Ecco perché, per il Pirellone, le ordinanze devono essere superate proprio con l’introduzione di misure diverse: «L’amministrazione comunale ha l’autonomia per governare queste situazioni come ritiene meglio - ripete Maullu - ma credo che le misure come le ordinanze debbano avere carattere temporaneo, altrimenti a lungo andare danno più svantaggi che vantaggi».