Regione, tagli a geometria variabile

Antonella Aldrighetti

La messa in moto della macchina amministrativa regionale nel 2007 costerà 60 milioni di euro in più rispetto al 2006: le attività complessive della presidenza di giunta lievitano da 196 a 256 milioni di euro, spicciolo più spicciolo meno. Eppure la finanziaria regionale per l’anno futuro avrebbe dovuto vantare il contrassegno del risparmio. E avrebbe pure dovuto registrare quelle legittime istanze per rispondere alle «esigenze di razionalizzazione della spesa» come, a parole, piace ribadire all’assessore al Bilancio Luigi Nieri. A parole, appunto. Perché, nei fatti, la realtà denota altri contenuti. Infatti gli impegni di spesa che vengono fuori dalla lettura dei vari capitoli di bilancio indicano che i primi a crescere sono i costi della politica regionale quando invece, per fare fronte al ripiano del debito laziale, la giunta ulivista si è spinta tanto in là da chiedere a cittadini e imprese di impegnarsi a pagare l’incremento addizionale delle imposte. Già, i cittadini sono chiamati a tirare la cinghia mentre assessori e presidente possono addirittura allentarla. Ed è addentrandosi nelle prime pagine della finanziaria regionale che si scova di quanto si può scialare con le spese del 2007. Uno a caso è l’impegno di risorse per la rappresentanza del presidente Piero Marrazzo che passa da 850mila euro del 2006 a un milione e 30mila euro per il 2007. La somma destinata alla gestione di presidenza e vicepresidenza della giunta passa da 400mila a 457mila euro. Gli impegni per i gettoni di comitati e commissioni passano da 100mila a 664mila euro. Mentre le spese per celebrazioni ed eventi di interesse regionale crescono da un milione e 620mila a un milione e 794mila euro. Le anticipazioni all’economo di giunta invece passano da 450mila a 615mila euro. Ma la fetta più consistente del budget dedicato alle attività della presidenza se la guadagna il fattore comunicazione. Le attività di promozione e comunicazione della Regione praticamente raddoppiano: da quattro milioni e 300mila euro del 2006 passano a otto milioni e 79mila. E il pallino della divulgazione di notizie investe pure l’Ufficio relazioni con il pubblico e la comunicazione interna agli uffici per i quali la giunta di centrosinistra sceglie di investire per il prossimo anno sette milioni e 286mila euro a fronte dei quattro milioni e 315mila dell’anno in corso. Insomma a occhio e croce le cifre fin qui sciorinate hanno totalizzato 20 milioni e 225mila euro quando invece nel 2006 si attestavano a «soli» undici milioni e 550mila euro. Certo è che, a rimpinguare l’ammontare 2007, hanno dato una bella mano anche le risorse impegnate per il monitoraggio della spesa sanitaria, il cosiddetto «cruscotto» voluto dal governatore Marrazzo come strumento principe della razionalizzazione sanitaria che per due milioni di euro avrebbe dovuto funzionare da «dissuasore degli sprechi». Quei due milioni però non sono stati spesi perché spulciando i capitoli di bilancio si ritrovano nei residui. Cosicché si impone la scelta di impegnarli di nuovo per il medesimo motivo: per il 2007 il «cruscotto» costerà 4milioni. Tra le voci di spesa deputate alla presidenza Marrazzo vanno annoverate pure quelle della «parsimonia» destinate al consiglio regionale dove i costi, tra l’anno in corso e il prossimo non subiscono grossi scostamenti: si mantengono infatti sui 63milioni di euro. Qualche incremento si nota nel budget per le indennità di carica e di missione destinato ai consiglieri regionali e agli assessori non componenti il consiglio che passa da 23 a 26milioni di euro.