Regione: tagli alla sanità solo dopo le elezioni

(...) nella radioterapia per i malati di tumore. Il presidente ha detto che la Regione «riceve due messaggi contrastanti sulla sanità: dal mondo medico quello di lasciare tutto com’è, dai cittadini quello di cambiare. Perché quando vanno a curarsi in altre regioni il messaggio che ci danno è questo».
Di certo, però, qualunque cambiamento abbia in mente la Regione, manca il tempismo. O, forse, il tempismo migliore è quello di rimandare, per non suscitare, con i tagli già mezzi annunciati, le ire degli elettori. È di questo parere Matteo Rosso, consigliere regionale di Forza Italia e membro della commissione che si occupa di Sanità in Regione. «Il piano doveva partire a gennaio - attacca - invece è tutto rimandato proprio perché le decisioni della giunta sono impopolari, altro che accontentare i cittadini». Rosso racconta di aver più volte sollecitato il presidente Burlando «affinché ci venga dato il materiale per avviare le consultazioni», ma di non avere mai avuto risposta. «La scelta di attendere l’esito delle amministrative prima di avviare i nuovi interventi di razionalizzazione su ospedali e strutture sanitarie è significativa - aggiunge Rosso -, perché tutti sappiamo che non si vuole perdere consenso».
Intanto una bufera sanitaria è già scoppiata a Loano, dove il sindaco Angelo Vaccarezza, parla di «grande inganno» a proposito della decisione della Regione di declassare l’ospedale di Santa Corona di Pietraligure. «La Regione Liguria ha retrocesso l’ azienda ospedaliera Santa Corona, al ruolo secondario cui, da sempre, gli interessi politici e clientelari savonesi e genovesi la volevano relegare», dice il sindaco che annuncia che non si darà per vinto. «Questa arrogante ed unilaterale decisione - afferma Vaccarezza - umilia le professionalità che operano nel Santa Corona, sminuisce ingiustificatamente il ruolo centrale che da sempre questa struttura ha nell’ambito della sanità ligure». A questo proposito il gruppo regionale di An ha presentato un’interpellanza urgente per ottenere garanzie sul futuro del nosocomio e un’analoga iniziativa è stata assunta in sede parlamentare dal senatore di An, Giorgio Bornacin.
Ma il tema sanitario crea malumori all’interno della stessa maggioranza in Regione. E a parlarne apertamente è Roberta Gasco, consigliere regionale Udeur, che dice che il suo partito è «a dir poco contrariato per il metodo seguito nel convocare una riunione ristretta, il “Summit Montaldo”, per discutere sul futuro del Santa Corona». «L'Udeur - continua la Gasco che ha depositato un’interrogazione - e più in generale tutta quella parte dell'alleanza di centrosinistra che non si identifica col Pd è stata tenuta all'oscuro di tutto».