La Regione «taglia i fili» ai phone center

Una legge regionale per limitare, e possibilmente ridurre, drasticamente la presenza di phone center sull’intero territorio lombardo. È stata messa a punto dall’assessorato regionale al Commercio in collaborazione con quello all’Urbanistica; trattasi infatti di un articolo specifico, inserito nel «testo unico» della nuova normativa urbanistica di prossima approvazione in sede consiliare.
Un articolo che pone dei paletti ben netti alla concessione futura di licenze ad esercizi di questo tipo, in prevalenza gestiti da immigrati e frequentati spesso da extracomunitari irregolari, talvolta pure in qualche modo ritenuti affiliati al terrorismo internazionale. Con la nuova normativa anche i phone center dovranno essere previsti all’interno dei Piani regolatori comunali e sottostare a determinate regole, che vanno dalla presenza di parcheggi in prossimità dell’esercizio a quella di servizi igienico-sanitari a norma di legge al proprio interno. Inoltre, chi usa Internet dovrà schedare gli utilizzatori.
La normativa dovrebbe entrare già in vigore nel 2006: chi non si adegua non apre o, addirittura, chiude.