Regione, le tasse non diminuiscono

Al termine di una seduta fiume durata oltre 26 ore (apertura lavori Consiglio ore 14 e 30 del 21 dicembre), il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Guido Milana, ha approvato, con 43 voti favorevoli e 14 contrari, la legge finanziaria e il Bilancio di previsione per il 2008. «Abbiamo approvato un Bilancio importante per i cittadini del Lazio - ha commentato Guido Milana - che libera risorse per lo sviluppo e per l’occupazione, che interviene in temi cruciali quali il rientro del deficit sanitario, l’intensificazione dei controlli per combattere gli infortuni sul lavoro, misure ad hoc per la sicurezza dei cittadini».
Per Donato Robilotta, capogruppo dei Socialisti riformisti-Giovane Italia, «il bilancio che la giunta Marrazzo ha approvato mantiene inalterato l’aumento delle tasse, conferma il disavanzo strutturale della sanità e prevede solo finanziamenti a pioggia senza nessuna programmazione». «Nonostante i proclami lo stesso Marrazzo ha dovuto ammettere che la Regione produce un disavanzo sanitario strutturale che nel 2006 si è attestato a 2,1 mld di euro e nel 2007 è già stimato intorno a 1,7 mld, cifre che rappresentato un record per la nostra Regione. Nessun intervento strutturale in grado di contenere la spesa sanitaria, tanto che è alto il timore che il disavanzo del 2007 a consuntivo possa essere anche più alto di quello del 2006». La giunta Marrazzo - secondo il vicepresidente della commissione Bilancio, Pietro Di Paolo (An) - «è prigioniera del piano di rientro sulla sanità. La maggioranza, con questa manovra, sfiducia, di fatto, l’assessore Battaglia. È stata una Finanziaria debole, senza nessun impulso per la crescita economica, con numerosi interventi demagogici e tanta spesa elettorale per gli assessori. Alla sua terza Finanziaria, Marrazzo persevera nel malgoverno».
Di qualche aspetto positivo ha parlato, invece, il capogruppo di Fi Alfredo Pallone: «Abbiamo lavorato sulla famiglia e sulla sicurezza modificando questa Finanziaria: abbiamo ripristinato un sostegno alla genitorialità. Tutti i bambini che nasceranno nel Lazio dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2008, facendo un calcolo dell’Isee a 30.000 euro, avranno un bonus di 500 euro una tantum. Abbiamo anche inserito la norma per cui agli anziani nelle Rsa - ha aggiunto Pallone - nel calcolo del reddito Isee non sarà aggiunta la prima abitazione».
Critiche sul settore dei trasporti pubblici sono giunte dal capogruppo dell’Udc Massimiliano Maselli, secondo il quale «il centrosinistra ha dato agli anziani della nostra regione un contentino. La norma che prevede la gratuità del trasporto su bus e metropolitane nei comuni di residenza per i cittadini ultrasettantenni con reddito inferiore a 15.000 euro, vale solo per i comuni di residenza. Questo vuol dire che un anziano che vuole prendere un mezzo di trasporto pubblico per spostarsi da un comune all’altro dovrà pagare il biglietto».