Regione, troppa burocrazia Entra in giunta mister semplificazione

La Regione Lombardia affina le armi nella sua lotta contro la burocrazia. E nelle nuova giunta sfodera il jolly: un assessorato alla semplificazione (o un sottosegretario). La conferma arriva da Roberto Formigoni, che si prepara a confermare con Silvio Berlusconi la squadra del Pirellone e fa sapere di voler mettere particolare attenzione all’obiettivo zero burocrazia, cui ha dedicato un gruppo di lavoro. Il presidente della Regione insiste sulla sburocratizzazione e conferma che della task force burocrazia zero al Pirelli faranno parte dirigenti regionali, organizzazioni di industria, commercio, artigianato e agricoltura, oltre che da sindacati, cooperative, Camere di Commmercio, l’Anci e l’Unione delle province lombarde: «In questi anni la Regione ha già fatto molto sulla strada della semplificazione e sburocratizzazione, ma vuole fare ancora di più per arrivare all’impatto zero della burocrazia».
In Italia, spiega Formigoni, il rapporto fra peso della burocrazia e Pil «è pari al 4,6 per cento e corrisponde a circa 61 miliardi di euro». I conti sono presto fatti: «Gli oneri burocratici rallentano la crescita economica e ingessano la competitività delle imprese. L’inefficienza di alcune amministrazioni pubbliche si traducono in un aggravio di costi diretti e indiretti per imprese e cittadini, che svilisce l’iniziativa imprenditoriale, mortifica il merito e finisce con il sottrarre risorse a usi più produttivi».
Sul nuovo assetto della giunta, Formigoni assicura che garantirà «il massimo di equilibrio tra Lega e Pdl, rispettando il più possibile quelli che sono i desideri, le inclinazioni, le qualità degli uomini e delle donne».