Regione a tutta velocità. Ma solo in autostrada

«È una giunta che va con il freno a mano tirato». Complimenti, complimenti davvero a chi dall’opposizione ha saputo ancora recentemente trovare il vero difetto della maggioranza di Claudio Burlando. E visto che l’obiezione non si può certo muovere al governatore, che ha dimostrato di andare al massimo contromano, chi è che andrebbe col freno a mano tirato? E chi sarebbe ad azionare un qualsiasi freno? «La sinistra radicale, i comunisti fanno da zavorra», è l’analisi del centrodestra. Tanto per fare dei nomi, gente come l’assessore, comunista italiano, Enrico Vesco. Sarebbe lui uno di quelli che frena. Però evidentemente, o l’opposizione non ci acchiappa proprio, oppure l’assessore ha sbagliato pedale.
Centosettantallorainautostrada. Così recita, tutto d’un fiato per tenere testa alla Formula Uno in livrea blu d’ordinanza, il verbale della polizia stradale che martedì mattina ha fermato l’Alfa 159 lanciata sulla A12, più o meno all’altezza del casello di Sestri Levante, con a bordo l’assessore alle politiche del lavoro della Regione Liguria. Che, visti i precedenti del «capo», considerata la situazione, preso atto dell’evidenza, ha così deliberato: «Pagherò io la multa, guidava l’autista ma non si può certo chiedergli di far fronte a quella batosta da 370 euro vista la differenza di stipendio tra me e lui. Non gli ho detto di andare forte, ma neppure l’ho invitato alla prudenza. In questo senso è anche colpa mia. A lui hanno già ritirato la patente, io invece posso sempre sfrecciare con la mia Cinquecento nuova, e rossissima naturalmente, che i 170 volendo li fa». Stop, niente outing, per carità. L’ultima volta Burlando è passato persino per omosessuale dopo aver «confessato» una convivenza forzata. Tutt’al più l’assessore prenda atto, insieme al resto della giunta, che forse non è salutare stare in corteo con chi canta: «Non ne possiamo più delle divise blu». La ruota gira, e se lo fa troppo forte, è avvantaggiato chi di blu ha la divisa piuttosto che l’auto.