Regione, un viaggio al mese a spese dei contribuenti

(...) E lo ha ripetuto pochi giorni fa, prima di partirsene per 12 giorni in Cina con la metà della città che conta: «Le relazioni culturali ed economiche sono decisive per una regione come la Liguria e una città come Genova, già globalizzata quando il mondo ancora non conosceva la globalizzazione».
Ecco. Per la precisione i viaggi sono 14, in 14 mesi. Non li ha fatti solo Burlando, anche i suoi assessori si son dati da fare in giro per il mondo. È il 7 luglio 2005 quando Margherita Bozzano, delega al Tursimo, se ne va a Bruxelles con Franco De Marinis il direttore di Enit Benelux. Il volo è d’obbligo, visto che trattasi della presentazione del nuovo collegamento aereo Genova-Bruxelles. Passano solo sei giorni e per Bruxelles parte anche Massimiliano Costa il vicepresidente della Regione, destinazione Casa Liguria, bisogna creare contatti e rapporti per incrementare l’innovazione tecnologica e le cooperazioni internazionali. Ad agosto si va in ferie quindi il viaggio successivo porta l’infausta data dell’11 settembre. Nulla a che vedere con gli Stati Uniti però, la meta è la Libia, obiettivo: attività di internazionalizzazione, e che altro. Con Burlando partono in quattro: Franco Aprile il presidente di Liguria International, Federico Di Roberto il consigliere diplomatico della giunta, Laura Canale il direttore degli Affari comunitari, Clara Arena di Liguria International. La loro è una catena che non si può spezzare: ricoprono ruoli inscindibili l’uno dall’altro, quindi viaggiano sempre assieme.
Arriva il 14 novembre e si riparte, missione in Bulgaria, Sofia e Varna, per l’informatizzazione del sistema sanitario. Ci vanno ancorta Di Roberto, Canale e Aprile, poi partono G.B. Pittaluga l’assessore al Bilancio e Enrico Costantini il presidente di Datasiel. Pittaluga e canale spendono 1088 euro per il viaggio e 270 per l’albergo, Di Roberto che si ferma di più ne spende 1364 euro per il viaggio e 409 per l’albergo. Paga la Regione, ovviamente. Il primo dicembre si torna a Bruxelles, ma questa volta trattasi di un corso di aggiornamento per soli funzionari, la giunta resta a casa. Fino al 19 febbraio 2006, quando i soliti più Enrico Vesco l’assessore al Lavoro vanno in Uruguay quattro giorni. Il tempo di tornare e si riparte, dal 21 marzo per una settimana ancora a Bruxelles per presentare l’enogastronomia e l’artigianato ligure, questa volta partono Massimiliano Costa, Margherita Bozzano, Giacomo Ronzitti il presidente del consiglio regionale, Patrizia Muratore e Ivano Rocca i segretari dell’ufficio di presidenza, più due consiglieri regionali, Claudio Gustavino della Margherita e Matteo Marcenaro della lista Biasotti. C’è poi il viaggio del 12 aprile, quando la Regione fa presenza alla Fiera internazionale di Tripoli, quello dal 4 all’8 giugno in Russia per lanciare la cantieristica e parlare di energia. A luglio c’è da sbizzarrirsi: Fabio Morchio l’assessore alla Cultura va a Shangai, Costa in Brasile cinque giorni, Burlando fra Bulgaria e Romania quattro. E adesso son tutti in Cina. Per dirla con Gianni Plinio il capogruppo di An: «La più grande agenzia di viaggi ligure ha sede in piazza De Ferrari 1. Viaggiano gli amministratori, pagano i contribuenti». Lui chiederà che la giunta dimostri che i viaggi servono. Non a parole, ma in moneta.