La Regione vuol dare un lavoro agli scarcerati

Adesso la Regione si preoccupa di trovare un lavoro a chi ha ottenuto lo sconto di pena. Lo ha annunciato ieri l’assessore al Lavoro Enrico Vesco durante un vertice in prefettura convocato per fronteggiare l’emergenza scattato subito dopo l’indulto. A ieri erano state rilasciate dalle carceri genovesi già 214 persone che avevano usufruito della legge appena approvata. Entro sabato altre posizioni dovranno essere valutate dal magistrato che aprirà dunque le porte di altre celle.
Il prefetto Giuseppe Romano ha chiesto alle forze di polizia e alle istituzioni di valutare insieme le conseguenze di questa «retata» al contrario, di questa enorme massa di scarcerazioni decise tra l’altro in tutta fretta senza prima prendere le contromisure. Alle preoccupazioni di molti cittadini, confermate dall’immediata «ricaduta» nel crimine da parte di molti scarcerati già poche ore dopo aver riconquistato la libertà, si aggiungono anche le complicazioni di carattere amministrativo. Un serio problema è quello degli extracomunitari. Per quelli che, pur fuori dal carcere, non hanno il permesso di soggiorno (la maggior parte) la situazione è delicata. Sono stati tutti invitati a lasciare l’Italia. Se entro cinque giorni non rispetteranno il decreto di espulsione verranno subito riarrestati. Così dice la legge, non c’è altra possibilità. Altri, che avevano il permesso di soggiorno, potrebbero esserselo visto revocare dalla stessa pena subita, diventando così essi stessi clandestini.
L’emergenza però non rientra se si pensa ai soli scarcerati italiani. Sono stati invitati a rivolgersi agli assistenti sociali che, coadiuvati da quegli operatori del sistema penitenziario che già li seguivano dietro le sbarre e che meglio li conoscono, possono aiutarli nel reinserimento nella società. Lo stesso prefetto Giuseppe Romano ha chiesto e ottenuto la collaborazione di associazioni di volontariato come l’Auxilium e il Sorriso Francescano, e ha chiesto a tutti i presenti di riaggiornarsi la prossima settimana per verificare l’esito di questo «test», che darà un’idea chiara di quali frutti abbia dato l’indulto.
L’assessore Vesco, da parte sua, ha garantito che entro settembre presenterà un programma per l’inserimento nel mondo del lavoro degli ex carcerati che hanno goduto dello sconto pena. Per i condannati la Regione si muove e cerca quel lavoro che invece manca a molti liguri che non hanno mai commesso reati. Il prefetto infine ha disposto un servizio di «osservazione» per quegli ormai ex detenuti che potrebbero più facilmente ricadere nel giro della malavita. Proprio per prevenire il comprensibile allarme sociale, ha invitato le forze dell’ordine a tenersi pronti a intervenire. Non solo gli extracomunitari clandestini potrebbero presto tornare in cella, dimostrando così anche la scarsa utilità della contestata legge sull’indulto.