A regioni e province autonome l'80% dei fondi

La Cgia prova a fare i conti e dice: per un federalismo fiscale solidale e unitario è necessario chiedere maggiori sacrifici a regioni e province autonome. Alle regioni ordinarie va il 50% dei fondi dello Stato

Venezia - Per un federalismo fiscale solidale e unitario è necessario chiedere maggiori sacrifici a regioni e province autonome. A sostenerlo è Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre. Oggi le quote di trasferimenti dallo Stato centrale sono dell'86% a Trento, dell'85,3% a Bolzano e del 79,4% in Valle d'Aosta, contro una media delle Regioni ordinarie del 49,2%. Rispetto al reddito medio nazionale delle regioni a statuto ordinario di 11 mila 260 euro, quello rilevato in Valle d'Aosta é di 14 mila 191 euro, a Trento di 12 mila 849 euro, a Bolzano di 13 mila 644 euro e in Friuli Venezia Giulia di 13 mila 44 euro.

Quando si parla della spesa media mensile per famiglia, mentre nelle regioni a statuto ordinario la media è di 2 mila 557 euro, nella provincia autonoma di Bolzano si arriva a 2 mila 866 euro. A Trento si scende a quota 2 mila 574 euro e in Valle d'Aosta si risale nuovamente a 2 mila 595 euro. E ancora le distanze vengono confermate con le cifre relative ai depositi bancari. La media nazionale procapite è di 13 mila 369 euro. Quella del Friuli Venezia Giulia è di 14 mila 430 euro, a Bolzano si arriva a 16 mila 356 euro, a Trento 15 mila 174 euro. Leggermente inferiore stavolta è il valore registrato in Valle d'Aosta (13 mila 273 euro).

Ma per gli esperti dell'Associazione artigiani ci sono altri indicatori che registrano le differenze in termini di ricchezza e qualità della vita in Italia. Si parte così dalla percentuale di occupati nel settore pubblico: contro una media italiana di 56 dipendenti ogni 1000 abitanti, si arriva a quota 76,2 in Valle d'Aosta, a 71,6 in Trentino Alto Adige, a 68,9 in Friuli Venezia Giulia. Lo stesso vale per la spesa pubblica primaria del complesso delle Amministrazioni pubbliche. Per le regioni a statuto ordinario si parla di una cifra pari al 42,9% del Pil; mentre in Valle D'Aosta è al 62,8, a Trento il 52,3, a Bolzano il 46,6 e in Friuli Venezia Giulia tocca il 49%. Seguono poi le spese per la pubblica istruzione: la media italiana procapite è di 934 euro, a Trento si arriva addirittura a quota 1.520.

Quando si tratta di sanità poi, alla media nazionale di spesa sanitaria procapite di 1.736 euro si contrappongono i 2.202 euro di Bolzano, i 1.989 della Valle d'Aosta e i 1.864 di Trento. In primo piano rimangono comunque le risorse a disposizione delle Regioni. Si scopre infatti che rispetto alla media procapite nelle regioni a statuto ordinario pari a 1.714 euro, in Valle d'Aosta il dato è di 7.495 euro, a Trento di 6.488, a Bolzano di 6.989 e in Friuli Venezia Giulia di 2.791.