Regioni del Nord Zambetti firma il patto anti-smog

È stato sottoscritto ieri a a Torino un protocollo d’intesa tra le Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Provincia Autonoma di Trento che contiene alcuni indirizzi comuni per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento atmosferico della Pianura Padana.
L’intesa prevede: l’omogeneizzazione delle misure per fronteggiare gli episodi acuti di inquinamento (traffico, riscaldamento, attività produttive ed energetiche); un inventario delle emissioni nonché un’armonizzazione e adeguamento dei sistemi di rilevamento della qualità dell’aria; incentivazione e accelerazione del processo di inserimento sul mercato di veicoli a minore impatto ambientale (metano, Gpl, ibridi, elettrici, idrogeno); incentivazione e sviluppo della rete di distributori di carburante a minore impatto (metano, Gpl, idrogeno); promozione e sostegno del trasporto pubblico con la sostituzione dei mezzi più obsoleti e inquinanti con mezzi a metano, gpl o elettrici nonché adeguamento dei più recenti mezzi a gasolio con idonei sistemi di filtri antiparticolato; definizione di misure comuni a medio e lungo termine per la riduzione delle emissioni in atmosfera dovute alla climatizzazione degli ambienti, nonchè una pressione su governo e Ue per l’appostamento di finanziamenti specifici.
«Attività e traffico nelle regioni padane - ha rilevato l’assessore lombardo Zambetti - sono le principali fonti di emissioni di sostanze e composti che per gran parte sono state progressivamente ridotte, fino a rientrare nei limiti. Rimangono però aperte le delicate questioni, ricche di riflessi sanitari, delle polveri sottili e dell’ozono, gli unici inquinanti dell’atmosfera che non siamo ancora riusciti a portare all’interno dei limiti, che sono i più severi al mondo. È quindi necessario elevare il livello delle azioni per raggiungere gli obiettivi che l’Unione Europea ha definito e reso operanti dall’inizio del 2005».