Un regista porta in scena la «campagna» del PdL

Dal teatro alla politica. Dal dietro le quinte all'immagine del partito azzurro. Il regista Sergio Maifredi è stato chiamato dai vertici genovesi di Forza Italia a dipingere la nuova immagine del PdL. Allo stesso tempo il coordinatore regionale Michele Scandroglio gli ha conferito l'incarico di responsabile ligure del dipartimento cultura. Tutto sarà organizzato nella sede di viale Sauli che è stata presentata ieri ai cittadini e ai simpatizzanti di Silvio Berlusconi. Non è tutto. Maifredi dovrà anche occuparsi della comunicazione con i mass media. Sarà lui il referente per la campagna elettorale e la presentazione delle iniziative del PdL che adesso si presenta strutturato e compatto per le elezioni del prossimo aprile.
«Lavoreremo dietro le quinte - spiega Maifredi - perché stavolta, a prendere gli applausi in piazza, a metà aprile, ci sia tutta la squadra azzurra genovese e ligure. Ringrazio Cassinelli e Scandroglio per l'incarico che hanno voluto affidarmi. Ho formato un piccolo staff di persone serie e preparate. Dai giovani con molto entusiasmo ai sostenitori storici di Forza Italia. Tutti uniti per un necessario rinnovamento e per vincere le elezioni». Il dipartimento immagine e comunicazione punta, senza tralasciare i metodi tradizionali, sul web per la sua campagna elettorale e sugli altri strumenti di comunicazione offerti dalle nuove tecnologie. È già stato realizzato il sito internet, dove verranno pubblicate le fotografie e i alcuni discorsi dei candidati e si lascerà spazio anche ai cittadini per proposte e progetti da suggerire ai politici. In sostanza, una casa virtuale di tutti gli eletti e di tutto il popolo di Forza Italia. Grazie al sito internet, ma anche attraverso i mass media, il regista della campagna elettorale degli azzurri punta ad avere una discussione quotidiana con gli elettori. Non soltanto quelli di centrodestra, ma anche quelli di sinistra per confrontarsi sulle scelte e sui progetti.
«Mi piacerebbe che la nostra comunicazione - dice Maifredi - non fosse gridata, ma al tempo stesso ferma, in grado di non fare sconti, ma restando credibile e soprattutto sapendo vedere quanto di buono viene anche da voci distanti dalla nostra e saperlo assimilare. Voglio fare in modo, poi, che la cultura sia comunicazione e che Forza Italia comunichi attraverso la cultura. Due aree che, tra l'altro, insieme all'ambiente al sociale, sono in genere appannaggio della sinistra. Dobbiamo sapere dire la nostra anche in questi settori e convincere che ormai i valori della sinistra storica sono stati traditi e per questo la rivale coalizione è diventata ormai soltanto una lobby di potere».