La regista: preparatevi a una Carmen sorprendente

MilanoDue ore e 50 minuti di musica colta in tv, addirittura in prima serata. Ma quando mai. Accade, invece, oggi alle 21.10, su Raitre, con la Scala protagonista di Che tempo che fa per uno speciale intitolato «Una notte all’opera». Si vuole divulgare Carmen, l’opera di Bizet che il 7 inaugura la stagione del teatro milanese. Fabio Fazio, ovviamente, è l’anfitrione in uno studio che diventa una Scala in piccolo, con il gioco di quinte che si tingono del rosso Carmen, che riflettono spartiti musicali, quindi l’oro e gli stucchi del Piermarini. Il personaggio della serata è Daniel Barenboim, Maestro scaligero e direttore di una Carmen sotto i riflettori mediatici come mai accade a uno spettacolo di lirica, e ciò anche in virtù della regia a firma di un’artista trasgressiva come Emma Dante: anche lei in studio, pronta a confermare «vedremo una Carmen che non ci si aspetta». E Stéphane Lissner, sovrintendente, previene eventuali buu, citando i fischi della Traviata di Visconti, troppo innovativa per l’epoca. Nasce una discussione sul conflitto fra modernisti e conservatori. «La gente che ha intelligenza sa che il nuovo dipende dallo sviluppo del passato, il presente è solo il ponte fra quello che era e sarà» dice Barenboim. Un Barenboim multitasker, disquisisce con intelligenza e il colore dell’aneddoto su Carmen e sulle ragioni della musica in generale, sale sul podio della Filarmonica della Scala e dirige frammenti sinfonici dell’opera, siede al pianoforte per il Terzo Concerto di Beethoven. Colpo di scena, Beethoven viene diretto da un artista chiave della storia della Scala, Claudio Abbado. Che offre una sorta di anteprima: nel 2010 tornerà al Piermarini, alla testa della Filarmonica, dopo 24 anni d’assenza. Con lui si parla dei famosi 90mila alberi che ha richiesto per Milano, si fa dell’amarcord proponendo un video fine anni Settanta con lui e il pianista Maurizio Pollini. Si mandano in onda spezzoni di film dedicati al suo progetto di orchestre venezuelane, mentre Fazio già si prenota Abbado per Pasqua, in occasione dei concerti a Lucerna alla testa dell’orchestra venezuelana Simon Bolivar. Entra poi in scena Pollini, il trio, guidato da Fazio, discute amabilmente. Si pensa al passato e, quanto al presente, si lanciano appelli a favore della cultura: lo Stato deve aiutare, è il monito di tutti, Lissner compreso. Ultima parte dello speciale, con l’inizio della prova generale e l’enigma svelato della bara in scena: sì, c’è.