Registro amministratori illegittimo

La Corte costituzionale (con sentenza n. 355/'05) ha dichiarato costituzionalmente illegittima nel suo complesso la legge della Regione Abruzzo che aveva istituito un Registro (regionale) degli amministratori di condominio.
«Pur mancando nella legislazione statale una disciplina generale delle professioni, dalla normativa vigente può trarsi il principio, affermato in più occasioni da questa Corte - è testualmente detto nella sentenza - con riferimento alle professioni sanitarie, che l'individuazione delle professioni, per il suo carattere necessariamente unitario, è riservata allo Stato, rientrando nella competenza delle regioni la disciplina di quegli aspetti che presentano uno specifico collegamento con la realtà regionale». Esula pertanto - recita ancora la sentenza - dai limiti della competenza legislativa concorrente delle regioni in materia di professioni «l'istituzione di nuovi e diversi albi (rispetto a quelli istituiti dalle leggi statali) per l'esercizio di attività professionali, avendo tali albi una funzione individuatrice delle professioni preclusa in quanto tale alla competenza regionale».
Com'è noto, la Confedilizia ha istituito un Registro nazionale amministratori (ai cui iscritti vengono forniti gratuitamente servizi vari, compresa la risposta a quesiti anche via e-mail), al quale aderiscono - sempre più numerosi - quei professionisti che ritengono che, dopo anni e anni di insuccessi, la valorizzazione della loro figura (e professionalità) vada ricercata in accordo - e non, contro - l'organizzazione dei condomini e dei proprietari in genere. «Amministratori dalla parte della proprietà», il loro slogan caratterizzante.
*presidente Confedilizia