Registro per coppie di fatto e famiglie gay: le priorità di Pisapia

Dopo il botto alle primarie, dopo il diritto conquistato sul campo a sfidare la Moratti, l’avvocato Giuliano Pisapia scende in campo. E la sua prima «arringa» è in linea col suo personaggio e con la sua storia culturale. Coppie di fatto, famiglie gay, testamento biologico, il Vendola milanese non nasconde progetti e programmi che immagina per Milano, tutti in contraddizione con il magistero della Chiesa cattolica. Eppure protesta contro le senatrici del Pd Emanuela Baio e Maria Pia Garavaglia, oltre che con l’Udc e gli altri centristi del Pd che lo ritengono un candidato incompatibile: «Non posso accettare che dal centro si dica che io non sono un punto di riferimento per i cattolici perché non è vero». «Propongo il registro delle unioni civili a prescindere dagli orientamenti sessuali, come previsto dalla convenzioni internazionali e come è stato sancito più volte dai Tar. Milano sarà la capitale dei diritti civili e sociali» dice e cita il sindaco Sergio Chiamparino e il Comune di Torino che ha approvato il «testamento biologico».