Il regno dei randagi? In un paese del Salento

In estate, si sa, la convivenza tra uomini e animali domestici diventa più problematica. Il triste fenomeno dell’«abbandono» è lì a dimostrare che quel rapporto di amore spesso viene sacrificato sull’altare della vacanza. Ma può accadere che un intero paese possa trasformarsi in una specie di «padrone cooperativo» per cani abbandonati. Accade, ad esempio, a Marina di Ugento (Lecce) uno dei litorali più belli del Salento. Qui - per l’esattezza a Lido Marini - decine di bastardini (e bastardoni) zampettano lungo il corso principale trovando, a pranzo e cena, sempre una scodella gentilmente offerta da residenti e negozianti del luogo. Un idillio perfetto dunque? Non proprio, visto che il branco si mostra affettuoso solamente con chi gli offre del cibo. Per le migliaia di turisti che invece li ignorano, i cani di Lido Marini riservano invece trattamenti ben più aggressivi. Ne sanno qualcosa i bambini che spesso vengono spaventati dal ringhiare dei cani che, in qualche caso, hanno messo a segno anche qualche bella (si fa per dire) morsicatura. Ogni volta che in zona viene avvistata una divisa (vigili urbani, poliziotti, carabinieri) è tutto un coro di proteste: «Ma qui non si può andare avanti... Questi cani ci fanno paura... Ma è possibile fare qualcosa?». Vigili, poliziotti e carabinieri prendono nota scrupolosamente delle segnalazioni e promettono che «informeranno chi di dovere...». Peccato che, con il passare delle settimane, la situazione è rimasta sempre la stessa. Anzi, si è aggravata: tra i cani della zona, infatti, deve essere sparsa la voce che a Lido Marini si mangia gratis e così, in agosto, il branco è diventato molto più numeroso che rispetto a luglio. Al Comune di Ugento assicurano di aver girato l’allarme a Lecce, ma che da Lecce non è ancora giunta nessuna risposta. Intanto un turista allarga le braccia sconsolato: «Recentemente sono stato in Thailandia e lì c’è una citta, dove a dettare legge sono le scimmie considerati animali sacri che nessuno può cacciare. Che siano diventati sacri anche i cani di Lido Marini?».