«Regolamento e armi ai vigili»

Armamento ai vigili, più illuminazione nelle strade di periferia, presidio delle stazioni ferroviarie. Queste le priorità sull’agenda di Dario Rossin, eletto ieri all’unanimità capogruppo del Pdl in consiglio comunale. La nomina è stata ufficializzata al termine di una riunione del partito in via delle Vergini. Rossin sarà il presidente del gruppo più numeroso di sempre in Campidoglio, ben 34 consiglieri. «Abbiamo puntato sull’esperienza - ha detto il sindaco Gianni Alemanno - Rossin sarebbe stato anche un ottimo assessore». «Il consiglio comunale non sarà subalterno alla giunta - ha poi precisato Alemanno - ma avrà un ruolo attivo. Ridaremo dignità al consiglio. La giunta sarà decisionista, non dirigista».
Rossin, 42 anni, avvocato, nel 2006 eletto per la prima volta consigliere con An, è stato vicepresidente della commissione sicurezza nella passata consiliatura. Il neo-capogruppo ha già anticipato il suo primo impegno: la delibera sui vigili urbani. Ricalcherà la stessa che nel 2007 venne bocciata dal centro-sinistra. «Occorre ridefinire il regolamento della polizia municipale - dice Rossin - che al momento esiste solo sulla carta. E poi c’è la questione dell’armamento».
La pistola?
«La pistola, sì. Lungi da noi l’idea di mettere in strada degli sceriffi. Ma la richiesta parte dalla stessa categoria, e con i vigili abbiamo concordato a suo tempo il percorso da fare. L’armamento sarà sottoposto ad obiezione di coscienza e condizionata da corsi psico-fisici attitudinali».
I sindacati dei vigili chiedono anche la regolarizzazione dei precari in scadenza di contratto. Che farete?
«Cercheremo di sistemare le cose responsabilmente e compatibilmente con il bilancio, dobbiamo capire che passivo troveremo nei conti che ci ha lasciato la precedente giunta».
A proposito di conti, i vigili chiedono che fine hanno fatto i soldi degli sfollagente già stanziati in bilancio, 300mila euro...
«Di quei soldi mi ricordo bene perché li avevamo fatti inserire noi di An con un emendamento al bilancio 2008. Dovremo guardare bene e capire dove sono finiti. Anche se, temo, non sono gli unici stanziamenti di di cui abbiamo perso le tracce».
Per la sicurezza che altre iniziative intende prendere da capogruppo?
«Ci sono tante cose da fare. La gente chiede di delocalizzare i campi rom, ad esempio, fuori dall’abitato. Ma sicurezza vuol dire anche coprire le buche stradali, rendere più luminose le periferie. Forse se ci fosse stata più luce in certe strade, alcuni efferati delitti non ci sarebbero stati».
E le stazioni ferroviarie, per esempio La Storta?
«Lo abbiamo detto già nel 2007 al consiglio comunale sulla sicurezza: servono i vigili anche fuori delle stazioni».
In via delle Vergini erano presenti anche il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, e il coordinatore regionale di An, Francesco Aracri. Ora gli impegni del Pdl saranno a tamburo battente. Il primo consiglio comunale si terrà lunedì 26 maggio, dalle ore 10 alle ore 14. «Esporremo le linee programmatiche - ha annunciato ieri Alemanno -. Le priorità saranno la sicurezza, il bilancio e l’emergenza rifiuti». All’ordine del giorno anche la nomina del presidente del consiglio comunale. Nessun dubbio sul nome: sarà Marco Pomarici. Qualche divisione si registra invece in seno all’opposizione sul nome di Monica Cirinnà come vice-presidente in quota alla minoranza: «Noi non la voteremo», confida Gianluca Quadrana, consigliere Lista civica per Rutelli. Il Pd evidentemente ha ancora conti in sospeso con gli alleati.