Tra regolari e irregolari un esercito di 4mila nomadi

I campi nomadi sono disseminati su tutto il territorio di Milano. Le occupazioni abusive con presenza di rom irregolari sono 12, solo quella in via Capo Rizzuto, ne ospitava circa 650, prima della demolizione. Tra esse si distinguono quelle sorte su aree pubbliche e quelle su aree private, per un totale di 1.695 occupanti. Lo squallido scenario è comune a tutti: roulotte e camper sprovvisti di tutti i servizi; tende e materassi recuperati dalle discariche; forte intensità di popolazione che impedisce qualunque controllo e crea seri rischi per la sicurezza. Nei casi migliori sono state edificate costruzioni in muratura che dispongono di contratti privati di erogazione di corrente elettrica e acqua. I rom che occupano il territorio in prossimità di via Vaiano Valle, per esempio, hanno costruito piccoli rifugi di fortuna in legno, sprovvisti di servizi igienici. I campi attrezzati con rom regolari sono invece dieci, il più grande si trova in via Triboniano, con 320 ospiti. In totale i regolari sono 1.270. A questi vanno aggiunti 8 campi situati su terreni di proprietà dei rom nei quali abitano 590 nomadi: si tratta di lotti di terreno agricolo affittati o acquistati dagli stessi nomadi, sui quali sono stati costruiti fabbricati abusivi. Anche in questi casi l’approvigionamento di acqua potabile avviene per mezzo di allacciamenti abusivi. L’assessorato alla Sicurezza del Comune ha stimato la presenza di quasi 4.000 rom, tra regolari e no.