Regole dell’andar per mondo

Il tempo delle vacanze, si sa, è già finito, ma è sempre appena cominciato. In Italia, in particolare, e anche in Liguria, terra di elezione per turisti e viaggiatori (che sono due categorie profondamente diverse), fin dall'epoca del Grand Tour: quando inglesi, tedeschi e francesi soprattutto - fra cui poeti, nobili, avventurieri, pellegrini in transito - scendevano per vedere e ammirare «i monti del mare». Hanno lasciato una traccia. Non solo Byron e Shelley. Vale anche per i più vicini di frequentazione, Maurizio Maggiani tanto per dire: «Solo quando non so dove andare, so che arriverò da qualche parte». Chissà. Per tutti coloro, invece, che vogliono sapere dove andare prima di partire, è utile, quasi indispensabile, dedicare qualche tempo alla lettura di una sorta di vademecum - spigliato, rigoroso, ironico, documentato, divertente, e godibile come un romanzo - che si sono messi in testa di confezionare Folco Quilici, scrittore e regista in servizio permanente effettivo, e Corrado Ruggeri, caporedattore del Corriere della sera. Due che di viaggi s'intendono, in tutti gli angoli del mondo, sotto tutte le latitudini. Viaggi di professione, esplorazione e avventura che li hanno portati, inevitabilmente, a sperimentare anche le «avventure» impreviste, che rischiano di mandare all'aria sia la vacanza sole e mare, agognata per anni dal bancario con famiglia al seguito, sia il soggiorno-scuola di sopravvivenza del palestrato rampante, ma anche: la meta dell'appassionato di esotismo - quello che «c'è sempre qualche posto al mondo da scoprire» - o del «trasfertista» per lavoro, manager, giornalista o commesso viaggiatore. Per tutti, è nelle librerie «Sì, viaggiare - Come, quando, con chi, perché». Come dire: istruzioni per l'uso. Da tenere anche in valigia per una vacanza intelligente. C’è da sbizzarrirsi, nel procedere sulla carta, pagina dopo pagina: abbigliamento adatto, situazioni a rischio, villaggi turistici e alberghi strani, trasferimenti in auto, treno, aereo, nave e persino mongolfiera. Tanto per vivere l'avventura senza brutte avventure, facendo tesoro dei consigli e, perché no?, scegliere per tempo un'altra destinazione. In fondo, di cose da vedere e mete da scoprire, sembrano suggerire gli autori fra le righe, ce ne sono molte, per tutti i gusti. Ma, attenzione: il Viaggio vero comincia sempre dentro di noi, è un qualche cosa che ci appartiene già molto prima della partenza. Ed è un Viaggio che dura anche molto dopo l'arrivo: per merito di quei souvenir che, in fondo, sono tutti i grandi ricordi.
Folco Quilici-Corrado Ruggeri, «Sì, viaggiare - Come, quando, con chi, perché», Mondadori (190 pagine, 16 euro).