Regole e durezza, solo così il centrodestra potrà vincere

(...) trovare una sintesi. Chi scrive non è appassionato a nessun partito unico, anzi unitario, pare più elegante. Chi scrive è convinto che debba esserci un luogo dove le differenti opinioni abbiano cittadinanza, dove è necessario dirsi la verità, dove i faziosi alla pari dei saggi possano essere ascoltati, ma debbano poi cedere il passo ad una riflessione più alta, dove la mediazione sia al meglio e non al peggio; per questo occorre necessariamente trovare i modi per tutti quelli che vogliono sottoscrivere il progetto di un’Italia democratica, nel senso che usa con discrezione gli strumenti del potere; liberale nel senso che realizza le privatizzazioni, quelle vere che incrementando la concorrenza abbattono i prezzi; solidale, nel senso più profondo: quello che appartiene a chi fa per chi ha meno e lo fa in silenzio; moderna, nel senso che non difende rendite di posizione, ma guarda al futuro investendo sui giovani e sulla ricerca; tollerante, nel senso che non chiude la porta in faccia a nessuno purché si rispettino regole e principi di casa nostra; ferma nelle decisioni, nel senso che non si fa condizionare da nessuna agitazione strumentale e particolaristica; ottimista, perché sa di essere un grande paese capace di affrontare ogni situazione, ricco di una storia millenaria che ne fa una delle culle del mondo civile; sicura, delle proprie ragioni, della propria esperienza, che gli impedisce di cullarsi in fantasie, ma altresì di credere che il mondo sia fatto di montagne di zucchero e di fiori di cioccolata.
Ecco, i liguri, gli italiani, sanno chi sono e cosa vogliono. Tocca alla politica offrire uno spettacolo più gradevole e tocca alla politica offrire programmi, proposte, contenuti ed idee. Chi legge queste pagine ha un’opinione ben precisa e dunque non si fa abbindolare dalle sirene, sa bene che i moderati possono vincere, sa bene che... gli altri possono solo aspettare e vedere se il centrodestra avrà finalmente capito la lezione o sarà invece capace di perdere ancora.