Regole del Pentagono agli atleti: «Primo, non fatevi riconoscere»

Fuori dal villaggio meglio l’anonimato. Per il fuso orario? «Bevete un alcoolico»

Nostro inviato a Helsinki

Cari ragazzi non fate i bambinoni, qui non si scherza. «Siamo americani, dobbiamo stare attenti a tutto». Il decalogo della sicurezza e del comportamemnto made in Usa comincia così. Helsinki sembra uno scatolone grigio che, di tanto in tanto, fa piangere dal cielo goccioline che sembrano rugiada. Atmosfera rilassante, altra storia rispetto allo stress di Atene (Giochi olimpici) o alla centrifuga di Parigi (ultimi mondiali dell’atletica). Ma come allora, e come sarà sempre, la squadra Usa è arrivata con il libretto in mano. Libretto a stelle strisce per il buon comportamento e magari per la sopravvivenza. Ormai tutti sappiamo che il nemico è in agguato. Centotrentuno atleti sorvegliati con discrezione, uguali agli altri nel villaggio dove tutto sembra naturale, militari armati con basco marrone in testa, tuta mimetica e un fratino giallo, neppure fossero calciatori in allenamento: una sorta di specchietto per allodole. A Parigi c’erano tiratori scelti sui tetti del villaggio, qui gli 007 sono nascosti fra la gente.
Ma gli americani sanno cosa fare. La prima raccomandazione è la stessa, dal 2001 in poi: non indossate fuori delle aree di sicurezza abiti che possano ricondurre alla condizione di cittadino Usa. Che poi Gatlin o Greene siano più riconoscibili di altri, è problema diverso. Secondo: evitare folle di giovani nei locali pubblici; i guai nascono in quelle circostanze. Terzo: comportarsi in modo dignitoso in ogni occasione, soprattutto nelle cerimonie di premiazione.
Il libretto non dimentica niente: dal buon senso al bon ton. E non si nega neppure qualche suggerimento usa e non getta. Per esempio: se durante il volo per l’Europa la vostra tabella impone di dormire, bevete una o due bibite alcooliche per favorire il sonno. Ps: ma fatelo solo nel caso siate soliti bere alcoolici. Altro Ps: evitate l’uso smodato nel caso gli alcoolici provochino l’effetto contrario.
Qualcuno penserà che alcuni suggerimenti siano ideali per un gruppo di deficienti, nel senso di deficere, mancare della nozione minima indispensabile. Ma gli americani sono forti anche per questo: vincono mettendo in pratica, al meglio, le cose più ovvie. Si tratti di correre o di bere un alcoolico.