Regole troppo ferree e i migranti del cara di Mineo bloccano la statale

Nel centro di accoglienza siciliano aveva dormito anche Matteo Salvini

Troppe regole severe nel Cara di Mineo, un paesino di appen 5mila abitanti in provincia di Catania. Così i migranti hanno deciso, questa mattina, di bloccare la strada statale Catania-Gela con un corteo di protesta. Erano centinaia, tutti contro il regolamento di sicurezza a quanto dicono loro, eccessivamente rigido.
Questo dopo una recente riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza convocato dalla prefettura di Catania che ha disposto un maggiore rispetto delle regole nel Cara. Tra le altre, il divieto di cucinare negli alloggi (si ricordi chi ha perso la vita per gli incendi divampati nei container a causa di fornelli non a norma per cucinare) e il divieto di vendere merce. L'applicazione delle norme ha, però, provocato una reazione inaspettata degli ospiti del Centro accoglienza richiedenti asilo più grande d'Europa, che al momento conta oltre tremila persone (praticamente quanto gli abitanti di Mineo).

Il corteo degli stranieri si è mosso dall'ingresso del "residence degli Aranci" che ospita il cara. "La Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema d'accoglienza ha confermato quanto Forza Italia denuncia da tempo: il Cara di Mineo, con i suoi costi e sprechi esorbitanti, è servito solo ad alimentare un business senza scrupoli sulla pelle degli immigrati". A dirlo è Gabriella Giammanco, deputato e portavoce in Sicilia di Forza Italia, che aggiunge: "Dopo anni d'indifferenza generale da parte del Governo nazionale e di quello regionale, il centrosinistra si accorge solo adesso che la gestione di questa struttura è fuori controllo. Il Cara è strumento di affari poco chiari, fonte di assunzioni clientelari e ghetto per le migliaia di immigrati che vi sostano. Una vergogna. Ci auguriamo che chiuda al più presto". Insomma tenerli o mandarli via? E dove tenerli? E dove mandarli? E con che regole? È così difficile trovare un punto di equilibrio tra le norme da rispettare e la salvaguardia delle persone (sia immigrati che italiani che accolgono nei loro Comuni)?

Intanto sulla protesta si è espresso Matteo Salvini, segretario della Lega, a suon di post su Facebook "Ennesima rivolta stamane, con blocco stradale sulla Catania-Gela, da parte dei presunti profughi ospitati al Centro immigrati di Mineo, che ho visitato molte volte e dove ho anche dormito, in un'ottima villetta dotata di aria condizionata. Essendo già dotati di tutti i comfort, per che cosa protesteranno? Spero che non sia, come dice qualche residente, perché c'è troppo caldo e vogliono pass gratis per entrare nelle piscine e nei lidi della zona".